La Nuova Sardegna

Le vostre creazioni

«Fili di rinascita»: con la seta s’intreccia l’arte di un popolo

a cura della 3 C Made in Italy, Istituto Sandro Pertini di Cagliari
«Fili di rinascita»: con la seta s’intreccia l’arte di un popolo

Nei capi realizzati rivivono la storia di Maria Lai, di Francesca Sanna Sulis e della tradizione di Orgosolo: la collezione sarà esposta al Museo della seta di Como

3 MINUTI DI LETTURA





Noi ragazzi della 3ª C dell’Istituto Professionale IPSS “Sandro Pertini” di Cagliari, indirizzo Made in Italy, assieme ai nostri compagni della 3ª A e della 3ª B, abbiamo partecipato al progetto “I fili di rinascita” con le nostre creazioni di moda, la realizzazione di una collezione grazie alla quale siamo riusciti a riscoprire, reinterpretare e valorizzare la tradizione tessile della Sardegna con uno sguardo contemporaneo. Oggi vogliamo condividere questa grande emozione con tutti voi, quindi ci è sembrato bello portarvi dietro le quinte di questa fantastica esperienza, assieme a noi. Il contest è stato organizzato da Area Education Confindustria Como e veicolato dalla Rete Tam.

Le nostre creazioni verranno esposte al museo della seta di Como che è la capitale mondiale della seta. Il nostro sponsor è Ostinelli seta di Como che ci ha gentilmente fornito i materiali serici con i quali abbiamo realizzato i capi. A partire da queste suggestioni abbiamo progettato e realizzato cinque manufatti: tre prodotti in seta e due corpini ispirati alla tradizione sarda. Ognuno possiede una propria identità, ma tutti sono legati da un filo narrativo comune: l’uso consapevole dei colori e dei simboli per raccontare la Sardegna in modo originale, autentico e creativo. La moda non sono solo le luci stroboscopiche delle sfilate milanesi, ma anche parlare la lingua antichissima eppure modernissima dei nostri tessuti, intrecciarla a storie di donne straordinarie tra fili di seta e geometrie dell’anima porta la couture pensata sui nostri banchi di scuola verso una delle capitali della moda, Como. Così il nostro progetto prende il Dna della tradizione sarda e lo proietta direttamente nel futuro del design. Immaginate con noi una passerella ideale dove tre anime apparentemente lontane si incontrano per un caffè cosmico.

La prima è Francesca Sanna Sulis, la signora del gelso, la visionaria del Settecento che non solo ha vestito le nobildonne di mezza Europa, ma ha anche ridisegnato il concetto di impresa femminile e indipendenza economica. La sua seta, sinonimo di lusso e riscatto, incontra nel nostro progetto l’eredità vivente di Orgosolo, uno degli ultimi avamposti in Europa in cui l’allevamento del baco da seta e la filatura a mano resistono al tempo, custoditi con devozione. Ma come abbiamo trasformato questa preziosa archeologia tessile in un concetto contemporaneo? Qui entra in gioco la terza musa: Maria Lai. Con le sue geografie del cuore, i suoi telai di legno e quel filo d’ordito che nel 1981 legò un intero paese alla montagna, Maria ha insegnato a noi studenti del Made in Italy e non solo, che l’abito non è un guscio vuoto, ma una relazione. Unire le persone, ricucire gli strappi del tempo, dare un nuovo senso agli scarti. Allo stesso modo noi, attraverso il lungo filo dell’arte della bellezza ci sentiamo uniti a voi che leggete e condividete con noi la bellezza del creare. Attraverso il nostro “I fili di rinascita” non abbiamo pensato semplicemente a una collezione, ma a una vera e propria lingua. Ogni abito racconta una transizione, dal bozzolo alla seta, dal silenzio alla voce, dalle radici alla passerella. La vera avanguardia per noi è questa, dare voce alle idee di ciascuno di noi e comunicare la nostra tradizione, la nostra voglia di bellezza a tutti.

3 C Made in Italy, Istituto Sandro Pertini di Cagliari

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’intimidazione

Follia nella notte, colpi d’arma da fuoco contro un camper: dentro due turisti addormentati – Cosa è successo

Maturità

Sassari, le interviste ai maturandi dopo la conclusione della prima prova

Le nostre iniziative