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Basket in carrozzina

Dinamo Lab nella Final Four di Coppa Italia a caccia del primo trofeo

di Antonello Palmas

	<strong>Alberto Esteche </strong>( a sinistra) e<strong> Enrico Ghione</strong>
Alberto Esteche ( a sinistra) e Enrico Ghione

Sabato 21 febbraio al PalaMura di Porto Torres (18.30) i sassaresi affrontano in semifinale Giulianova, alle 16 Cantù-Santo Stefano. Domenica alle 10.30 la finale

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Porto Torres Si giocano il 21 e 22 febbraio al PalaMura le Final Four della Coppa Italia di basket in carrozzina, con un grande assente: il club organizzatore Asinara Waves Porto Torres che, nonostante sia campione in carica e sia arrivato in finale in campionato, non è riuscito a qualificarsi tra le prime quattro nel girone di andata e dovrà limitarsi a fare da maestro cerimoniere. In compenso ci sarà la Dinamo Lab di Sassari, che sogna di conquistare il primo trofeo della sua storia. Non sarà facile, perché la concorrenza è agguerrita e le competizioni di questo tipo possono sempre riservare sorprese.

Sabato 21 febbraio alle 18.30 i biancoblù di Foden affrontano l'Amicacci Giulianova, battuta due volte in campionato. La gara sarà preceduta alle 16 dall’altra semifinale tra Briantea84 Cantù e Santo Stefano. Alle 10,30 di domenica la finalissima, visibile in diretta su RaiSport. Nella club house societaria il capitano della Dinamo Lab Enrico Ghione e Alberto Esteche hanno presentato l'appuntamento.

Enrico Ghione: «Siamo pronti. Stiamo lavorando bene e ci stiamo lasciando alle spalle la sconfitta contro Reggio Calabria. In settimana ci siamo allenati con grande intensità. Giulianova la conosciamo bene: abbiamo vinto entrambi i precedenti stagionali, ma non sottovalutiamo nessuno. L’ultima partita contro di loro è stata combattuta fino all’ultimo. Nell’ultimo periodo abbiamo peccato un po’ di concentrazione e coach Mathew Foden ha indirizzato il lavoro proprio su questo aspetto: intensità alta e attenzione costante per tutta la gara. Abbiamo fatto tre giorni di allenamenti di livello e sono fiducioso che questi cali possano ridursi molto».

La particolarità di queste competizioni, con due gare in 16 ore, rende tutto più incerto: «Personalmente scendo in campo ogni volta con lo stesso spirito. È vero che in una Coppa c’è ancora di più in gioco rispetto a una gara di campionato, ma tornei come questo mi piacciono proprio perché non ti danno tempo di pensare troppo: giochi, azzeri, riparti. L’obiettivo è fare una grande partita sabato e, se possibile, una ancora migliore domenica. Abbiamo giocatori esperti che possono fare la differenza in competizioni di questo tipo».

L’argentino Alberto Esteche: «In Coppa Italia dovremo mantenere alta la concentrazione. Nelle ultime partite abbiamo un po’ peccato in questo senso e non possiamo permettercelo. Uno dei punti su cui dobbiamo crescere è proprio la capacità di restare intensi per tutti i quaranta minuti: tutte le squadre vogliono batterci. Abbiamo iniziato la settimana con grande energia per prepararci al meglio. Nello spogliatoio siamo uniti e consapevoli che in Coppa non ci sono margini di errore: si gioca per un trofeo, dentro o fuori. Ci siamo preparati bene e affronteremo ogni partita con lo spirito giusto, mettendo in campo la massima energia per provare a vincere».

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