Italia, Maldini e Leonardo tentano il colpo Guardiola per la panchina azzurra
I due dirigenti avrebbero incontrato il tecnico a Barcellona per sondarne la disponibilità. Pirlo e Mancini restano in corsa, mentre Malagò richiama ai vincoli di bilancio
Roma La scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana entra nella fase decisiva. Andrea Pirlo e Roberto Mancini restano i principali candidati, ma la Figc continua a valutare anche altri profili e non esclude una soluzione a sorpresa. A confermarlo è il presidente federale Giovanni Malagò, che ha negato contrasti con Paolo Maldini, direttore tecnico e responsabile del Club Italia, e con Leonardo, advisor inserito nel nuovo organigramma. Il confronto, ha spiegato, prosegue per definire ogni dettaglio e la decisione dovrebbe essere comunicata nel giro di pochi giorni.
Secondo quanto ricostruito da Sky Sport, Maldini e Leonardo avrebbero trascorso il fine settimana a Barcellona con l’obiettivo di verificare la disponibilità di Pep Guardiola. Il tentativo sarebbe quello di convincere il tecnico ad accettare la guida dell’Italia, nonostante le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi sul proprio futuro.
Guardiola ha infatti manifestato il desiderio di allontanarsi temporaneamente dal calcio per dedicare più tempo ai figli e alla famiglia. Una posizione che rende molto difficile immaginare un immediato approdo sulla panchina azzurra, anche se i dirigenti italiani avrebbero comunque cercato di capire se esistano margini per un ripensamento.
Sul possibile ingaggio di un allenatore di primo piano, Malagò ha però richiamato l’attenzione anche sui vincoli economici. Prima di valutare un nome prestigioso, ha osservato, bisogna verificarne l’effettivo interesse, le richieste contrattuali e la compatibilità con i bilanci federali.
Il presidente ha ricordato che nei conti della Figc è già prevista la quota relativa all’ingaggio di Gennaro Gattuso e che eventuali operazioni particolarmente onerose potrebbero diventare sostenibili soltanto con il contributo della Lega Serie A e degli sponsor. Un intervento che, in ogni caso, potrebbe incidere soltanto sull’esercizio finanziario del 2027, perché il bilancio del 2026 è ormai definito.
Malagò ha infine allargato il discorso alla struttura complessiva del calcio italiano, citando i percorsi di Lionel Scaloni e Luis de la Fuente. Il primo ha ottenuto risultati importanti pur senza una lunga carriera precedente da allenatore; il secondo è cresciuto all’interno delle selezioni giovanili della federazione spagnola.
Per il presidente della Figc, dunque, la scelta del commissario tecnico non può essere separata da una riorganizzazione più ampia, capace di valorizzare i calciatori italiani, aumentare il loro impiego nei club e costruire una metodologia condivisa. La corsa alla panchina azzurra resta aperta: Pirlo e Mancini sono davanti, ma la pista Guardiola rappresenta il tentativo più ambizioso.
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