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Nuova letteratura sarda: ecco gli scrittori e le scrittrici da leggere nel 2026

di Paolo Ardovino
Nuova letteratura sarda: ecco gli scrittori e le scrittrici da leggere nel 2026

Le penne autorevoli di Marcello Fois, Bianca Pitzorno e Alberto Capitta, il noir di Piergiorgio Pulixi, l’exploit di Bibbiana Cau e Ciriaco Offeddu e tanti altri

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C’è una questione che si affaccia puntuale quando si parla di nuovi libri, da queste parti. Ovvero se sia letteratura sarda quella ambientata nell’isola, e che ha come tema principale o tema tra le righe proprio il racconto dell’isola. Oppure se sia letteratura sarda solamente quella prodotta da autori sardi. Ci hanno ragionato critici, lettori, scrittori e scrittrici. La risposta non è mai definitiva, e non lo sarà in questa sede non accademica.

Però è possibile tracciare una linea, in questo senso; individuare un gruppo di penne alle quali guardare con interesse nel 2026, perché vengono da una stagione fortunata e perché sono accompagnate da aspettative. Questa non è una classifica, né una lista esclusiva delle migliori penne in circolazione che taglia fuori tutte le altre e neanche una celebrazione collettiva. La Sardegna vive una stagione felice – sotto l’aspetto della narrativa, della poesia, della saggistica. L’intento è quello di creare un affresco della letteratura sarda contemporanea che appaia il più variegato possibile per stile e narrazione, ma anche per vendite. Il successo commerciale non è un fattore che può essere ignorato.

L’immagine da tenere a mente è quella di un foglio, diviso in due parti. Nella prima colonna, autori e autrici che in qualche modo entreranno nel canone letterario isolano degli anni che stiamo vivendo. Qualcuno è già un’istituzione. Qualcuno ha un nome poco mediatico, ma ha più di una ragione per stare tra chi rimarrà nel tempo.

In questa prima, ipotetica, colonna, rientrano Bianca Pitzorno, Marcello Fois, Alberto Capitta, Francesco Pala, Savina Dolores Massa e Gianni Usai. Nella seconda colonna immaginaria, le penne che piacciono (e anche tanto) perché offrono immagini di Sardegna. Salvatore Niffoi, tra gli scrittori più prolifici, e i due fenomeni commerciali del 2025: Bibbiana Cau e Ciriaco Offeddu. Ci sarebbero poi due profili trasversali, che stanno in mezzo tra chi fa il labor limae e punta, volente o no, al canone, e chi è un fenomeno di vendite. Piergiorgio Pulixi e Francesco Abate, campioni del noir, il primo ai vertici delle vendite nel genere in Italia.

I nomi che restano fuori da questa griglia sono tanti. A partire da Flavio Soriga, che si muove tra il noir contemporaneo – l’unico scrittore che racconta l’isola odierna degli assalti ai portavalori – e la letteratura per bambini. Milena Agus, Paola Soriga, Matteo Porru, Edoardo Mantega – miglior esordiente degli ultimi anni –, la poetessa Speranza Serra, Angelica Grivel Serra, la prosa di Giulio Neri, lo spessore di Alessandro De Roma, lo sport romantico secondo Nicola Muscas. E ancora, nella saggistica, il grande lavoro di rispolvero deleddiano di Giancarlo Porcu e l’opera critica di riscoperta e attualizzazione di Dino Manca.

Marcello Fois

“L'immensa distrazione” (Einaudi) è uscito a settembre, la visione si sposta sull’Emilia delle pianure e delle industrie con una storia familiare. Quella che non cambia è la volontà di Fois di unire la storia con la esse minuscola e con la maiuscola. Creatore di cicli, la sua intera produzione letteraria si può descrivere come una ricerca verso l’epica.

Bianca Pitzorno

Il suo ultimo romanzo, “La sonnambula” (Bompiani) è uscito a gennaio ed è schizzato ai vertici delle classifiche di vendite. A riguardo, “Repubblica” titola con enfasi: “Bianca Pitzorno è la prima regina dell'anno”. A tutti gli effetti una narratrice di formazione, le sue pagine sono quelle che ricordi di aver letto da adolescente, e le sue immagini quelle che ti porti dietro per la vita. Ma, e con questa recente uscita sembra confermarlo, non solo.

Alberto Capitta

I romanzi di Capitta sono un invito a fare uno sforzo in più. Lasciarsi andare e partecipare al gioco della letteratura. Così è anche con “La pastora – una fiaba di anime nere” (2025, Il Maestrale). Autore che cerca la poesia nelle possibilità della scrittura in prosa.

Francesco Pala

La vittoria del premio Neri Pozza nel 2024 lo ha consacrato, “L’ultimo viaggio di Lenin” è un’opera densa, “Il dominio della resa” (2025, Neri Pozza) altrettanto. Sceglie la complessità con coraggio perché corre il rischio di rendersi inaccessibile.

Savina Dolores Massa

Un’autrice che riesce a restituire la sua impronta a prescindere dalla forma. Che sia romanzo, racconto, testo poetico o teatrale. La sua è in ogni caso poetica oscura, bellezza disperata. La sensazione è che le sue opere vivranno un’era di riscoperta.

Gianni Usai

Uscito nel 2025 con “La sola notte” (Il Maestrale), reduce da una serie ispirata di pubblicazioni ravvicinate negli ultimi anni, Usai è «capace attraverso i suoi personaggi e le vicende che fa loro vivere – come scrive di lui il critico Alessandro Marongiu – anche grazie a una rara capacità di sposare concetto e scrittura, di precipitare il lettore nei suoi [suoi del lettore] abissi interiori».

Piergiorgio Pulixi

Il 2026 è iniziato con la scen “Il nido del corvo” (Feltrinelli), e lui è il Re Mida del noir italiano. Scrittura da ombrellone oppure sociologica e profonda, si presta a entrambi i piani di lettura. Narratore esperto a cui si aggrappa il futuro – e in realtà anche il presente – del genere.

Francesco Abate

Il suo 2025 ha portato “Gli indegni” (Einaudi) che conferma le sue peculiarità di autore calvinianamente leggero. Ora sardissimo ora di respiro nazionale. Penna che sa giocare con le parole e muoversi tra alto e basso.

Salvatore Niffoi

Uscito nel 2025 con “L’amica delle lucertole” (La nave di Teseo), restituisce uno sfondo sardo che è arcaico, fantastico, magico, e mai solo sfondo. Autore decano della scena isolana, riconosciuto forse più dal pubblico oltremare che da quello nostrano.

Bibbiana Cau

La sua “La levatrice” (Nord) è stata la favola del 2025. L’autrice misconosciuta che piomba sulla scena e richiama vendite e curiosità, con una storia femminile nella Sardegna arretrata del passato non tanto passato.

Ciriaco Offeddu

“Istella mea” (2025, Giunti) ha incantato e indignato. Letteratura accomodante? Forse, ma dai numeri commerciali enormi. Leggende sarde, storie di emigrazioni: la chiave giusta. Grande attesa per la prossima pubblicazione.

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