La Nuova Sardegna

Il personaggio

Goffredo Guiso, il fotografo della gente. Volti e luoghi in 10mila istantanee d’archivio

di Alessandro Mele

	Donne di Desulu (foto di Goffredo Guiso)
Donne di Desulu (foto di Goffredo Guiso)

Il 14 marzo l’inaugurazione della mostra all’Isre, in esposizione 200 scatti dell’artista di Nuoro

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Nuoro Goffredo Guiso resuscita per tornare ad essere il fotografo della sua gente. Tra la gente. L’associazione Argonauti, con il sostegno dell’assessorato regionale alla Cultura e il patrocinio dell’Istituto superiore regionale etnografico (Isre), con un lungo lavoro, ha recuperato l’archivio dello storico fotografo nuorese. Il fondo, di circa 10mila scatti, tra lastre di vetro e pellicole di grande formato, è stato interamente digitalizzato e verrà donato all’Isre dove il 14 marzo alle 17.30, verrà inaugurata una grande mostra, ospitata nel museo del Costume di via Mereu, che prevede l’esposizione di circa 200 foto, più stampe originali, oggetti, strumenti fotografici.

Entro la fine dell’iniziativa, che si chiuderà il 19 aprile, è prevista la pubblicazione di un catalogo. Hanno partecipato al lavoro Marco Loi, autore della digitalizzazione, Francesco Sparacino, che ha acquistato lo studio Guiso facendone la sua abitazione e che detiene fisicamente il fondo, Piero Mura, che si è occupato della revisione dei testi, Paolo Piquereddu, già direttore dell’Isre ed esperto di antropologia visuale, Luca Rossi, che curerà gli allestimenti, e Altergrafica Olbia, autrice degli elementi scenografici e della grafica. Ha coordinato il progetto Marco Navone.

Il lavoro si svilupperà in varie sezioni. La “Archivio”, dove verranno accennate la figura di Sebastiano Guiso, padre di Goffredo, fondatore dello studio e di Andreina Rigo, moglie del fotografo che tenne l’attività fino al 1994 dopo la morte del marito, la “Volti e Luoghi”, con una serie di immagini fuori dallo studio e un repertorio fantastico che raffigura artisti circensi, costumi di scena, una serie di foto di figuranti in abiti tradizionali e nudi, genere quantomeno inconsueto nella Nuoro dell’epoca. Infine, la sezione “Ritratti”, sarà quella più corposa. Contiene immagini che raccontano molti anni della realtà nuorese, con immortalati sindaci, sacerdoti, insegnanti e soprattutto molti volti di gente comune.

Completano l’esposizione alcuni pannelli in grande formato con le foto realizzate per i documenti fatte da Goffredo Guiso con una maniacale precisione e un video che riassume altri aspetti poco noti del suo lavoro.

La storia Tutto inizia nel 1907, quando Sebastiano Guiso (Nuoro, 1882-1955) apre a Nuoro, nell’attuale via XX settembre, lo studio Camedda-Guiso. Presto l’attività si trasferisce in piazza Vittorio Emanuele. Della produzione di questo importantissimo artista poco rimane, essendo la maggior parte dei materiali andata distrutta. Il figlio Goffredo (Nuoro, 1924-1983) raccoglie il testimone del padre e ne porta avanti l’attività, distaccandosi però nettamente dallo stile di Sebastiano e imprimendo alla sua arte un taglio del tutto personale e originale.

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