La Nuova Sardegna

Alghero

L’indagine

Rapine nei negozi di Alghero con la maschera di Dalì: confessa un 24enne

di Nicola Nieddu
Rapine nei negozi di Alghero con la maschera di Dalì: confessa un 24enne

Tra gli esercizi presi di mira figurano il supermercato Conad, il punto vendita Coop, la farmacia Ciriolo e la tabaccheria “La Pergola”

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Alghero Sarebbe arrivata una svolta nelle indagini sulla serie di rapine che tra la fine di gennaio e i primi giorni di febbraio avevano seminato preoccupazione tra i commercianti algheresi. Un giovane algherese di 24 anni avrebbe infatti confessato il proprio coinvolgimento nei colpi messi a segno nelle scorse settimane. Il ragazzo è stato fermato dai carabinieri nella notte tra lunedì 9 marzo e martedì e, nel corso dell’interrogatorio, avrebbe reso un’ampia confessione sulle rapine compiute in città. Il 24enne è assistito dall’avvocato Danilo Mattana. Il fermo è scattato al termine di una serie di perquisizioni eseguite dai militari dell’Arma.

Diverse persone sono state accompagnate nella caserma dei carabinieri di via Don Minzoni per essere interrogate, ma al momento non sono trapelate informazioni su eventuali altri provvedimenti. Secondo quanto si apprende, tra le persone sentite ci sarebbero almeno altri tre giovani, alcuni originari di Alghero e altri provenienti dalla penisola ma residenti in città.

Nel corso delle perquisizioni sarebbero state rinvenute anche alcune pistole finte, che potrebbero essere state utilizzate durante i colpi. In totale sono cinque gli episodi su cui stanno lavorando gli investigatori: tre rapine portate a termine e due tentativi falliti. Tra gli esercizi presi di mira figurano il supermercato Conad di via Berlinguer, il punto vendita Coop di via Asfodelo e la farmacia Ciriolo di via Manzoni. Un quarto episodio aveva riguardato la tabaccheria “La Pergola”, dove il titolare era riuscito a reagire mettendo in fuga il malvivente. Analogo epilogo anche per il tentativo di rapina al negozio Trony nella zona di Galboneddu, dove il rapinatore era stato costretto a scappare grazie all’intervento di un commesso. A rendere ancora più riconoscibile l’azione, era stato il travestimento utilizzato durante i colpi: il rapinatore agiva indossando la celebre maschera di Dalì, resa popolare dalla serie televisiva La Casa di Carta.

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