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Sorpresa sul palco, i Tenores di Neoneli irrompono al concerto di Elio e le storie tese – L’esibizione

di Caterina Cossu
Sorpresa sul palco, i Tenores di Neoneli irrompono al concerto di Elio e le storie tese – L’esibizione

L’amicizia tra i due gruppi è pluridecennale

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Lanusei Una comparsata inattesa che ha consolidato un’amicizia lunga ormai una vita. I Tenores di Neoneli hanno sorpreso il pubblico di Lanusei giovedì 23 luglio, salendo a sorpresa sul palco del concerto degli Elio e le storie tese, appuntamento tra i più attesi della 36ª edizione del festival Rocce Rosse Blues. Assieme all’amico Elio, la formazione capitanata da Tonino Cau ha intonato alcuni dei canti a tenore più celebri del proprio repertorio, regalando uno dei momenti più emozionanti della serata e conquistando una lunga ovazione del pubblico.

Sul palco, accanto a Stefano Belisari, in arte Elio, c’erano anche gli altri componenti della storica band milanese: Cesareo alla chitarra, Faso al basso, Christian Meyer alla batteria, Rocco Tanica alle tastiere e Jantoman, da anni presenza stabile nella formazione dal vivo. A rappresentare il canto a tenore di Neoneli sono stati invece Tonino Cau, anima e fondatore del gruppo, insieme a Peppeloisu Piras, Angelo Piras e Roberto Dessì.

Per loro non si è trattato di una semplice partecipazione speciale, ma dell’ennesimo capitolo di un sodalizio artistico nato nei primi anni Novanta e diventato negli anni un punto di riferimento nell'incontro tra la tradizione musicale sarda e la sperimentazione. Dalla collaborazione tra Elio e i Tenores è nato infatti il progetto NeonElio, che ha dato vita a concerti e incisioni discografiche di successo, con Elio impegnato anche a cantare in lingua sarda in album come Terra Nostra, Barones e D@e Coro, oltre alla celebre interpretazione in sardo de La terra dei cachi. Un percorso condiviso che ha contribuito a far conoscere il canto a tenore ben oltre i confini dell'Isola, mantenendone intatta autenticità e identità. La sorpresa di Lanusei ha così assunto il sapore di una rimpatriata tra amici prima ancora che di un'esibizione speciale, suggellando un legame artistico e umano che dura da oltre trent'anni.

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