La Nuova Sardegna

L’intervista

«In radio racconto la Sardegna»: Rudy Zerbi in diretta con La Nuova

di Paolo Ardovino
«In radio racconto la Sardegna»: Rudy Zerbi in diretta con La Nuova

Lo speaker ogni mattina trasmette da Santa Teresa Gallura

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Chi ascolta Radio Deejay ogni mattina, se ne sarà accorto. In questo periodo ogni puntata del programma di Rudy Zerbi parte con una notizia curiosa letta proprio sulla Nuova Sardegna e commentata con i tantissimi ascoltatori da tutta Italia. Due giorni fa in radio si è parlato dei centenari di Perdasdefogu, ieri della polemica su Salvini a L’Agnata. «Mi piace capire dove mi trovo e condividerlo con chi ci ascolta», dice il conduttore, che in queste settimane trasmette dal resort Mangia’s Sardinia a Santa Teresa Gallura.

Che Sardegna ha scoperto?

«La dimensione che mi piace di più è quella dei paesi, la sera. Ci sono centri che restano vivi fino a tarda notte ma senza il trambusto della vida loca. Non c’è il divertimentificio, ecco, trovi cose belle come il commercio di prossimità. Amo questo e mi piace passeggiare tra le bancarelle».

Tutte le mattine apre il programma con una notizia della Nuova Sardegna, ci fa molto piacere: come mai questa scelta?

«C’è una cosa importante che ho imparato da mio padre, mi diceva: quando vai in un posto nuovo, per conoscerlo veramente compra sempre il giornale locale. E io lo facevo già l’anno scorso, mi sono reso conto, leggendovi, di capire di più la realtà attorno, quello che accade. Quest’anno mi è venuto in mente di usare il vostro giornale per iniziare il programma. Poi commentiamo le notizie dai quotidiani nazionali, ma prima diamo uno sguardo sulla Sardegna. Questa sorta di rassegna la faccio con il mio spirito, giocando molto».

E che Paese sente stando a ciò che legge e ai tanti messaggi degli ascoltatori ogni mattina?

«Sento un’Italia che ha voglia di esserci. Persone estenuate, stremate dal caldo e da quello che succede nella politica. Non sanno a chi crede. E soprattutto, me ne accorgo dal volume di partecipazione, sento persone che hanno bisogno di dire quello che pensano».

Ed è un bene?

«La gente si sta disamorando dei social perché ci sono solo cattiveria e attacchi gratuiti senza approfondimento, mentre c’è bisogno di essere ascoltati e di confrontarsi. La radio riesce a farlo».

Z erbi, questa è l’estate dei grandi eventi: da Cremonini a Vasco, Ultimo e Jovanotti che a Olbia ha cominciato il suo tour.

«Sono fan dei grandi eventi da sempre, sono stato un ragazzo degli anni ’80 che li ha visti nascere. Penso a impresari illuminati come Davide Zard che ha portato in Italia gente come Madonna e Michael Jackson. Penso sia bello vivere momenti così grandi di unione».

Mi dice dei bei concerti che ha visto ultimamente?

«Mi sta piacendo molto il tour di Biagio Antonacci in luoghi storici. E poi mi sono goduto i meravigliosi concerti di Ben Harper ed Elisa in cima alle Dolomiti a inizio estate». 

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