Esce “Quando ti rivedrò” di Gino Paoli, la tromba di Paolo Fresu prende il posto della voce di Ornella Vanoni – Ecco perché
Il pezzo inedito del cantautore genovese debutta sulle piattaforme oggi 23 settembre, ossia nella notte sospesa tra i compleanni dei due artisti che avrebbero dovuto duettare insieme
C’è un filo invisibile che ha legato per oltre quarant’anni le vite, le voci e le anime e i cuori di Gino Paoli e Ornella Vanoni. Un legame nato nel 1961 sulle note di “Senza fine” e rimasto impresso nella storia della musica italiana. Oggi quel filo si riavvolge per l'ultima volta con l’uscita di “Quando ti rivedrò”, l’ultimo brano inedito scritto dal cantautore genovese.
La data della pubblicazione non è casuale: il pezzo debutta sulle piattaforme il 23 settembre, proprio nella notte sospesa tra i compleanni dei due artisti, nati a sole ventiquattr’ore di distanza nello stesso anno, il 1934. Un tempismo poetico che racchiude l'essenza di un sodalizio irripetibile.
Nata su una musica composta da Adriano Pennino e impreziosita dalla tromba lirica di Paolo Fresu, “Quando ti rivedrò” era stata pensata da Paoli come un dialogo, una canzone da cantare rigorosamente in due. Nelle intenzioni del cantautore c’era il desiderio profondo di riavere Ornella al suo fianco in sala d’incisione, per dare voce a un testo intimo e carico di memoria. Il destino, tuttavia, ha imposto la sua sceneggiatura: la scomparsa della Vanoni lo scorso novembre, seguita da quella dello stesso Paoli a marzo, ha impedito che questo ultimo ballo a due si consumasse davanti a un microfono.
Di fronte all'assenza della sua musa, Paoli ha preso una decisione di assoluto rispetto e pura poesia: non sostituire la voce di Ornella, lasciando quel posto vuoto e trasformando il brano in un canto di attesa e di struggente solitudine.
Il duetto mancato Dopo la morte della Vanoni, il figlio di Paoli, Nicolò, ha pensato che l’unica “voce” possibile potesse essere la tromba di Paolo Fresu, fra l’altro molto legato alla cantante che gli chiese di suonare al suo funerale.
Il brano rappresenta la gemma più preziosa della nuova edizione di “Appunti di un lungo viaggio”, l’iconica raccolta di Gino Paoli. La ristampa, disponibile dal 25 settembre nei negozi in formato CD e doppio vinile, include anche un booklet e un poster speciale tratto da un disegno originale realizzato dallo stesso Maestro.
“Quando ti rivedrò” non è soltanto una canzone postuma; è il sigillo definitivo su un amore artistico e umano che ha sfidato il tempo. Un congedo sussurrato che, ironicamente, promette un nuovo incontro, lasciando a chi ascolta la sensazione che, da qualche parte, quella melodia stia finalmente suonando a due voci.
Il ricordo di Paolo Fresu
«Gino invece la attendeva per registrare “Quando ti rivedrò” ma lei decise di andarsene tre giorni prima. Caterina Caselli mi chiamò una settimana dopo e mi chiese di andare in studio per suonare sul brano.
La voce di Gino è profonda ed emozionata, la musica di Adriano Pennino è magnifica, quintessenza di ciò che Ornella è stata e di ciò che Gino vorrà essere. Il 10 dicembre 2026 alla Fonoprint di Bologna la mia tromba diventa la voce di Ornella e tutto si ricompone».
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