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Buon Gusto – Speciale Aperitivo Sardo

Aspide di Silvio Carta: «Il nostro spritz ha i sapori dell’isola»

di Caterina Cossu
Aspide di Silvio Carta: «Il nostro spritz ha i sapori dell’isola»

Servito liscio o con ghiaccio e scorza d’arancia, oppure allungato con l’acqua tonica

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Un grande classico dell’aperitivo cambia accento e, dal Veneto, guarda alla Sardegna. È Aspide, la bevanda di Silvio Carta, azienda di Zeddiani, che ha scelto di reinterpretare uno dei riti più diffusi del bere contemporaneo attraverso i profumi e le botaniche dell’isola. A raccontare la storia del prodotto è Nino Mason Carta, terza generazione della famiglia, nipote del fondatore Silvio Carta ed export manager dell’azienda. «Volevamo creare un prodotto che richiamasse la piacevolezza e la convivialità del famosissimo aperitivo ormai internazionale, offrendo un’alternativa artigianale di altissima qualità», spiega Mason Carta. Una scelta che si traduce anche nella gradazione moderata, pensata per un aperitivo fresco e non impegnativo. Nel bicchiere il colore è quello brillante dell’arancia matura. Al naso gli agrumi si intrecciano con la macchia mediterranea, la cannella, lievi richiami di resina e pinoli. Ma è al palato che emerge il carattere del prodotto, costruito sull’incontro tra dolcezza, amaro e sapidità.

«Abbiamo ricercato un profilo vivace, armonioso e stuzzicante. Ciò che lo rende inconfondibile è l’equilibrio tra i sentori di arancia e della sua scorza, una sottile nota amaricante guidata dalle erbe officinali e una caratteristica nota di sapidità finale». Un profilo che lascia spazio a più interpretazioni. Aspide può essere servito liscio o con ghiaccio e scorza d’arancia, oppure allungato con acqua tonica. Ma è nella versione con le bollicine sarde che trova una lettura particolarmente legata all’isola. «Lo Spritzixeddu è il cocktail simbolo che più lo rappresenta – spiega –. Molti baristi dell’isola ne danno un’interpretazione 100 per cento locale».

L’aperitivo non si ferma però al bicchiere. La componente amaricante e la sapidità lo rendono adatto anche alla tavola, soprattutto accanto a cibi capaci di dialogare con la sua freschezza. «La nota di sapidità e la delicata vena amaricante di Aspide lo rendono un compagno ideale a tavola, capace di rinfrescare il palato e stimolare l’appetito». Largo quindi a pecorini e caprini non troppo stagionati, carasau e guttiau, ma anche crudi di mare, verdure grigliate, insalata di polpo alla carlofortina e frittura di paranza e calamari. Il carattere sardo passa dalle botaniche: rosmarino, salvia, santolina, santoreggia, artemisia, mirto e ginepro, insieme all’arancia.

«C’è la Sardegna in ogni singola goccia», sintetizza Mason Carta. Un insieme di profumi che, nelle sue parole, restituisce «quell’impronta balsamica, marina e salmastra che rievoca immediatamente i profumi della macchia mediterranea». E mentre cambia il gusto, oggi cambia anche il modo di vivere l’aperitivo. «Il mercato ora cerca prodotti veri, ricchi di personalità e con storie trasparenti, legate alla tradizione e alla produzione locale – spiega ancora –. Cresce la domanda di drink a bassa gradazione alcolica o analcolici, che permettano di godersi il momento della convivialità con maggiore leggerezza». Una tendenza alla quale Silvio Carta ha risposto anche con l’Aspide Spritz Analcolico, mantenendo il rito ma rinunciando all’alcol. Perché, osserva Mason Carta, «l’aperitivo non è più un semplice drink di passaggio, ma un’esperienza di degustazione ricca di profumi e sfaccettature, capace di unire la tradizione locale con un gusto contemporaneo». E Aspide prova a farlo partendo proprio da lì: da un rito familiare, con un accento tutto sardo.

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