La Nuova Sardegna

L’intervista

Marco Masini: «Con Fedez è stata sintonia a prima vista. Sanremo? Quest’anno non presenterò brani»

di Alessandro Pirina
Marco Masini: «Con Fedez è stata sintonia a prima vista. Sanremo? Quest’anno non presenterò brani»

Il cantautore toscano in concerto a Golfo Aranci: «È sempre bello ed emozionante tornare in Sardegna»

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Ci sono artisti le cui canzon attraversano le generazioni, diventando parte della vita e dei ricordi di intere generazioni. Marco Masini è senza dubbio uno di questi. Oltre 35 anni di carriera, grandi successi e una voce inconfondibile che continua a emozionare il pubblico. Prima di tornare protagonista nei palasport italiani con 5 attesi appuntamenti, al via il 3 novembre da Milano, il cantautore farà tappa domani, 1 novembre, a Golfo Aranci, regalando al pubblico un’occasione speciale per incontrare la sua musica e la sua storia. Appuntamento alle 19.30 in piazza Cossiga: ingresso gratuito.

Masini, che rapporto ha con l’isola?

«È sempre bello ed emozionante tornare in Sardegna e incontrare il suo pubblico. L’obiettivo dei concerti penso sia proprio emozionarsi ed emozionare il pubblico, condividere due ore in cui le canzoni diventano parte delle nostre vite».

Sono passati 36 anni dal successo di “Disperato”. Quanto è cambiato Marco Masini da allora, come uomo e come artista?

«Non penso di essere cambiato nel mio modo di essere, ma di essermi evoluto e di essere certamente più consapevole sia personalmente che professionalmente».

Le sue canzoni hanno segnato intere generazioni. Dopo oltre 35 anni di carriera, è cambiato il suo modo di rapportarsi al pubblico?

«Quando ho iniziato ero giovane e incosciente, non ero consapevole di quello che mi stava succedendo. Ora mi sento in grado di gustarmi ogni piccolo momento, anche quelli condivisi con il mio pubblico, che è sempre stato per me il punto di riferimento fondamentale».

Da “Ci vorrebbe il mare” a “T’innamorerai”: quale emozione prova oggi nel cantare successi che continuano a parlare a pubblici di ogni età?

«È una delle soddisfazioni più belle che la musica mi dà: vedere dei genitori portare i figli a un concerto e ritrovarli a cantare le stesse canzoni».

Ora arriva nei palazzetti. Come sarà questo tour?

«La scaletta ripercorrerà la mia storia. Non potranno mancare i brani che il pubblico porta nel cuore, perché fanno parte del nostro percorso insieme. Ci saranno anche canzoni più recenti, anche tratte da “Perfetto Imperfetto”, e qualche sorpresa, perché credo che un concerto debba sempre riservare qualcosa di inaspettato. L’idea è costruire uno spettacolo che faccia emozionare, cantare e in alcuni momenti anche riflettere».

Con Fedez ha dato nuova vita a “Bella Stronza” e firmato “Male Necessario”. Che cosa è nato da questo incontro tra generazioni e mondi diversi?

«Con Fedez ci siamo trovati subito. Dopo la cover di “Bella Stronza”, è venuto tutto in modo naturale: “Male Necessario” è nata di getto quando ci siamo visti in studio. Ci siamo conosciuti, raccontati e poi abbiamo messo in musica le nostre emozioni».

“Perfetto Imperfetto” è il titolo del suo ultimo album. Oggi quanto conta saper accettare e raccontare le proprie fragilità?

«Credo che la perfezione si basi proprio sull’imperfezione. Dobbiamo individuare i grandi difetti che ci portano anche a soffrire e, da lì, cercare di capire come superarli. Ma non ci si deve mai vergognare di nessun tipo di difetto, a meno che con quel difetto non si possa fare del male a qualcuno».

C’è ancora un futuro al festival di Sanremo per Masini?

«Il festival ha sancito tanti momenti cruciali della mia carriera e ognuno ha avuto un significato differente, sempre importante. Posso dire che quest’anno non presenterò brani».

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