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Cagliari

La nomina

Festa di Sant’Efisio, il sindaco Zedda annuncia il nome dell’Alter Nos – ecco chi è

di Simonetta Selloni
Festa di Sant’Efisio, il sindaco Zedda  annuncia il nome dell’Alter Nos – ecco chi è

La reazione: «Sono molto emozionato, non sapevo nulla, mi ha colto di sorpresa»

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Cagliari L’annuncio del sindaco Massimo Zedda al termine del Consiglio comunale di stasera 17 marzo. «In occasione della 370esima edizione della festa in onore di Sant’Efisio Martire l’Alter Nos sarà Giovanni Porrà». Un annuncio accolto dagli applausi del Consiglio. Porrà, consigliere comunale e presidente della Commissione bilancio, ha 34 anni ed è componente della maggioranza. Ricoprirà il ruolo che viene ritenuto più importante nella processione per Sant’Efisio.

«Sono molto emozionato, non ne sapevo nulla, mi ha colto di sorpresa», ha detto Porrà subito dopo la nomina. «Per me, che ho vissuto a Stampace per 26 anni, è davvero un qualcosa di importante. E non a caso infatti i miei amici che abitano ancora lì sono stati i primi a chiamarmi». La nomina ad Alter Nos per Porrà è il compimento di un percorso iniziato sin da bambino. «Partecipo sempre alla festa, uno dei miei primi ricordi è legato a mio padre. Avevo, credo, quattro anni e abitavamo tra via Maddalena e piazza del Carmine. Il ricordo è di me e mio padre, presi per mano, che vedevamo il passaggio dell’Alter Nos».

Ora tutti i pensieri sono rivolti alla manifestazione. «Iniziamo il 19, con la messa a Sant’Efisio, per la nomina del Terzo guardiano. Poi, via via, tutto l’iter che ci porterà al primo maggio».

L’Alter Nos viene indicato dal sindaco, e in passato rappresentava il Viceré di Spagna. Rappresenta il potere civile e quello religioso. Soprattutto, è una figura essenziale in una festa, quella di Sant’Efisio, che parla a tutti i sardi.

Giovanni Porrà dovrà imparare ad andare a cavallo. «Ma non lo vedo come un problema. Io invece penso che avere l’onore di essere l’Alter Nos sarà uno di quei capitoli della vita che porterò sempre con me. In più, sono contento, perché ho due bambini piccoli, e mi emoziona anche il fatto di trasmettere loro la gioia e quello che provo io».

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