Tzia Teresina compie 103 anni e festeggia in famiglia
La storia della signora Loi che ha superato il traguardo del secolo
Esterzili Festa in famiglia ad Esterzili il pese della Barbagia di Seulo per il centotreesimo compleanno di Teresina Loi.
L’ultracentenaria ottavogenita dei nove figli di Filomena Puddu, casalinga, e Luigi, operaio, pastore e contadino, è nata a Esterzili, il paese abbarbicato ai piedi del monte Santa Vittoria, il 27 marzo 1923 in una modesta casa nel centro storico, nel vicinato di Funtana de Susu. Teresina Loi non è andata a scuola e di questo si rammarica. «Mi sarebbe piaciuto imparare a leggere e scrivere – dice – A fatica riesco solo a mettere la firma».
“Tzia Teresina”, così come tutti ad Esterzili la chiamano in segno di rispetto, ha incominciato a lavorare presto, nella prima adolescenza. Ha fatto la baby sitter e successivamente la collaboratrice domestica in casa di alcune famiglie benestanti del paese.
Il 4 novembre del 1945, dopo un lungo fidanzamento si è sposata a Esterzili nella chiesa parrocchiale di San Michele con Claudio Deiana, un suo compaesano che faceva il contadino ma si prestava anche a fare l'operaio per incrementare le magre entrate.
L'ultra centenaria ha messo al mondo 9 figli dei quali solo cinque sono ancora in vita: Valentino Andreana, Maria, Filomena e Giacomo. Quando sono deceduti i quattro figli ha provato un dolore immenso che è riuscita però a superare e a non lasciarsi andare grazie a una non comune forza d’animo.
Tzia Teresina si è spesa con tutte le sue forze per cercare un rimedio per una delle sue figlie Rosina, scomparsa nel 2024, nata cieca. Ha affrontato diversi viaggi nella Penisola senza mai arrendersi. Con il suo carattere gioviale ha affrontato le difficoltà che ha incontrato nel corso della sua vita con dignità, pensando sempre positivo, con il sorriso sulle labbra, senza mai perdere la speranza.
Nel giugno del 2024 è andata alle urne per esprimere il voto per le elezioni comunali e ha contribuito al raggiungimento del quorum. «Tzia Teresina – sottolinea Renato Melis, il sindaco di Esterzili, uno dei primi ad esternarle gli auguri – è la memoria storica della nostra comunità, un vero e proprio pilastro, un simbolo di saggezza e un esempio da seguire». (gian carlo bulla)
