La Nuova Sardegna

Cagliari

Cronaca

Picchia la compagna e fugge: arrestato dopo l’inseguimento dei carabinieri

di Luciano Onnis
Picchia la compagna e fugge: arrestato dopo l’inseguimento dei carabinieri

Villa San Pietro, un 32enne deve rispondere di resistenza, aggressione a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza

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Villa San Pietro Ha aggredito fisicamente in auto la propria compagna, poi bisognosa di cure mediche, ha scorrazzato pericolosamente in auto nelle strade di Villa San Pietro ed è fuggito all’alt dei carabinieri, dando via a un inseguimento per diversi chilometri fino a Pula. Raggiunto e bloccato, il protagonista trentaduenne di Villa San Pietro era ubriaco fradicio ed è stato arrestato per violenza alla compagna , resistenza e aggressione a pubblico ufficiale e guida in stato di ubriachezza.

L’episodio ha avuto inizio ieri sera, 19 aprile, nel centro abitato di Villa San Pietro, dove i militari, impegnati in un ordinario servizio di controllo del territorio, avevano avuto notizia di un soggetto in verosimile stato di ebbrezza che si aggirava in macchina nel paese. Organizzato un apposito posto di controllo, i militari hanno visto una vettura arrivare a forte velocità e le hanno intimato l’alt. Il conducente, invece di arrestare la marcia, ha ignorato l’ordine e ha accelerato bruscamente nel tentativo di dileguarsi. Ne è scaturito un inseguimento protrattosi per diversi chilometri lungo le vie che conducono a Pula, dove i carabinieri sono infine riusciti a bloccare la strada al fuggitivo e fermarlo in piena sicurezza.

Una volta sceso dal veicolo, il conducente, un trentaduenne già noto alle forze di polizia, è apparso sin da subito in un evidente stato di alterazione dovuto verosimilmente all'abuso di sostanze alcoliche e, sin dalle prime domande dei militari, invece di collaborare, ha opposto una decisa resistenza, cercando di ostacolare le operazioni. Una volta riportato alla calma il soggetto, i carabinieri, insospettiti da urla che avevano sentito prima di vedere sopraggiungere la macchina, hanno iniziato a ricostruire gli eventi antecedenti alla fuga, scoprendo che, poco prima di incrociare la pattuglia, il trentaduenne avrebbe infatti aggredito fisicamente la propria compagna, costringendola per altro a ricorrere a cure mediche. Alla luce della gravità delle condotte accertate, l’uomo è stato assicurato alla giustizia con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale, accusa che si potrebbe aggravare se la donna decidesse di sporgere querela. Ricostruita la vicenda e terminate le formalità di rito, il trentaduenne è stato condotto presso gli uffici della caserma di Pula, dove è rimasto in attesa del giudizio con rito direttissimo.

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