It Wallet Italia, 200 documenti in arrivo nel portafoglio digitale: dai titoli di studio alle certificazioni Isee – Le novità
Dai titoli di studio alle certificazioni Isee fino ai badge per i dipendenti pubblici: il sistema cresce oltre i 10 milioni di utenti e si prepara a una nuova fase di sviluppo
Roma Sono oltre dieci milioni gli utenti che in Italia hanno già aderito a IT Wallet, il portafoglio digitale sviluppato dall’Istituto poligrafico e zecca dello Stato (Ipzs), gestito tramite l’app IO e avviato in fase sperimentale nel 2024. Il sistema ha raggiunto quota 17,3 milioni di documenti caricati, limitati per ora a tre tipologie: patente di guida, tessera sanitaria e carta europea della disabilità.
Il progetto si prepara ora a una nuova fase di sviluppo, che punta alla digitalizzazione di oltre 200 ulteriori documenti. Tra quelli previsti figurano titoli di studio, certificazioni Isee, attestati di residenza, tessere elettorali e badge per i dipendenti pubblici.
A differenza di altri strumenti digitali come lo Spid, le versioni virtuali dei documenti potranno essere utilizzate non solo online ma anche nel mondo reale. L’obiettivo è trasformare lo smartphone in uno strumento di identificazione completo, eliminando la necessità di portare con sé i documenti fisici. In prospettiva, saranno integrate anche patenti speciali, certificazioni di frequenza scolastica e di godimento dei diritti politici, oltre a fascicoli sociali e lavorativi utili, tra l’altro, per attestare la maggiore età.
Il progetto rientra nel quadro del regolamento europeo eIDAS 2, che mira alla creazione di una futura identità digitale europea. Attorno a IT Wallet si sta sviluppando un’infrastruttura tecnologica articolata: tre datacenter già operativi — due a Roma e uno a Foggia — a cui se ne aggiungerà un quarto nella Capitale. Il sistema comprende oltre 10 mila componenti informatici, con una capacità di archiviazione pari a tre petabyte, ovvero circa tre milioni di gigabyte.
L’espansione dell’infrastruttura comporta anche un rafforzamento delle misure di sicurezza informatica. Nel 2025 sono stati registrati 187 milioni tra attacchi e tentativi di intrusione.
Novità rilevanti riguardano anche l’accesso al servizio. Un emendamento del governo al decreto Pnrr, approvato in commissione Bilancio della Camera e in attesa di conversione in legge entro il 21 aprile, prevede l’estensione delle funzionalità anche ai minorenni. La soglia minima sarà fissata a 14 anni.
Attualmente, sull’app IO è indicato tra i requisiti quello di essere maggiorenni, con la precisazione che gli utenti sotto i 18 anni non possono accedere tramite carta d’identità elettronica, come stabilito dal ministero dell’Interno d’intesa con il Garante della Privacy. La nuova norma consentirebbe invece l’accesso al portafoglio digitale anche senza l’assenso dell’esercente la responsabilità genitoriale.
