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Cagliari

Guardia costiera

Maxi blitz contro il mercato nero del tonno: sequestrati 800 chili di pesce e sanzioni per oltre 15mila euro

di Luciano Onnis
Maxi blitz contro il mercato nero del tonno: sequestrati 800 chili di pesce e sanzioni per oltre 15mila euro

Scoperta anche una cella frigo abusiva e priva di requisiti igienici

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Cagliari Vasta operazione della Guardia costiera di Cagliari contro il mercato nero di tonno rosso e pesce spada nel zone costiere del Sulcis Iglesiente. Sono state elevate sanzioni i per oltre 15.000 euro e sequestri per 800 chili di pesce. Scoperta anche una cella frigo abusiva e priva di requisiti igienici.

I militari del Centro controllo pesca della Capitaneria di porto – Guardia costiera di Cagliari, nello scorso fine settimana, hanno eseguito controlli al fine della prevenzione e della repressione della pesca e del commercio del traffico illegale di tonno rosso tra il Sulcis iglesiente ed il porto di Teulada. L’attività ha portato all’accertamento di 9 illeciti amministrativi per un importo base delle sanzioni irrogate per oltre 15.000 euro, al sequestro di 800 chili di tonno rosso (thunnus thynnus) ed alla scoperta di una cella, priva di alcuna autorizzazione igienica, nella quale veniva eseguita la lavorazione del prodotto.

I militari hanno operato a seguito di una attività di acquisizione, nel tempo, di informazioni durante l’esecuzione di altre operazioni di polizia compiute nell’area del sud Sardegna, seguendo i movimenti di alcuni pescatori locali che prelevavano il tonno pescato da pescherecci di altre marinerie. Durante l’appostamento in una zona rurale nella zona di Teulada, hanno rilevato un furgone accedere all’interno di un terreno agricolo nel quale era ipotizzata la presenza di una cella abusiva. Entrati nel terreno e raggiunta la cella, hanno accertato la presenza a bordo del furgone di alcuni esemplari di tonno rosso fresco privi di testa ed eviscerati, pronti ad essere depositati nella cella ed altri fuori della cella in fase di lavorazione.

Le condizioni igieniche della struttura sono apparse da subito gravemente fuori norma, tanto che nella zona adibita alla lavorazione del pesce erano presenti gatti e cani. Inoltre il conducente del mezzo e le altre persone presenti in zona non sono state in grado di produrre la documentazione certificativa della tracciabilità del tonno né alcuna certificazione igienica della cella.

I militari hanno pertanto proceduto alla contestazione degli illeciti relativi al trasporto di prodotto ittico appartenenti a specie soggette a controllo ai sensi delle normative internazionali,  nonché alla redazione dei verbali amministrativi per la violazione delle norme igieniche connesse all’assenza delle certificazioni del mezzo, irrogando sanzioni per un totale di 4.667 euro e sottoponendo al sequestro circa 400 chili di tonno rosso.

Sempre nel corso della stessa operazione, in altra zona del Sulcis iglesiente, i militari hanno fermato un altro furgone contenente altri 257 chili di tonno rosso fresco in tranci, privo della prescritta certificazione, sanzionando il vettore per 2667 euro per il trasporto illegale e, inoltre, per ulteriori 2.000 euro per la mancata certificazione del mezzo di trasporto.

Nella stessa giornata, presso un centro di lavorazione e vendita all’ingrosso di prodotto ittico nei pressi di Carbonia, gli stessi militari ispettori della Guardia Costiera hanno rinvenuto 3 esemplari di pesce spada privi della documentazione di tracciabilità. L’amministratore dell’esercizio è stato sanzionato per 1.500 euro ed il prodotto è stato posto sotto sequestro.

Nel prosieguo dell’operazione, presso un centro di lavorazione del tonno, è stato accertato che il tonno rosso pescato nel mar Jonio era stato inscatolato in barattoli che rappresentavano l’effigie della Sardegna, determinando così un convincimento errato nei confronti dell’acquirente. Per tale violazione l’amministratore è stato sanzionato amministrativamente con un verbale da 2000 euro.

Infine un venditore ambulante è stato trovato in possesso di circa 5.5 chili di tonno rosso privo dei requisiti di tracciabilità e gli è stata irrogata una sanzione per 2.667 euro.

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