La Nuova Sardegna

Cagliari

Criminalità

Terrore alla chiusura della pizzeria, giovane titolare scaraventata a terra e rapinata dell’incasso

Terrore alla chiusura della pizzeria, giovane titolare scaraventata a terra e rapinata dell’incasso

L’aggressione poco dopo mezzanotte, la giovane è rimasta ferita a una mano e a una gamba

2 MINUTI DI LETTURA





Cagliari Ancora un grave episodio delinquenziale nella notte a Cagliari: rapinata dell’incasso della serata una ragazza che gestisce una delle pizzerie al taglio della catena in franchising  “La Piccola Pizzetta” all’intersezione fra via Sant’Avendrace e via Monte Sabotino. Ma il rapinatore ha lasciato sul posto, forse perché gli è caduto, un casco da motociclista che è stato poi preso in consegna dagli agenti di una Volante della polizia. Erano appena passate le 23 di ieri notte 3 agosto quando la titolare della pizzeria, che stava per chiudere l’attività, è stata aggredita da uno sconosciuto che era arrivata con uno scooter nero e una felpa dello stesso colore. Ha strattonato e gettato a terra la ragazza e si è impossessato dell’incasso, poco più di poche centinaia di euro. Poi è scappato sullo scooter, ma perdendo il casco, e facendo perdere le proprie tracce.

La ragazza ha chiesto aiuto al 112 e sul posto è arrivata una Volante della polizia ma  del rapinatore nessuna traccia. Sul posto anche gli operatori del 118 che ha prestato soccorso alla pizzaiola rimasta  contusa a una mano e a una gamba, accusando inoltre un fortissimo mal di scheina.  

Oggi su quanto accaduto è intervenuto l’avvocato Gianfranco Piscitelli, presidente dell’associazione  “Penelope Sardegna”:  «Una catena di piccoli locali che affacciano alla strada e la dipendente (dico “la”  perché ho visto solo  donne) è divisa dal marciapiede e dagli avventori (in certi orari tanti raggruppati sul marciapiede in fila in attesa) da un piccolo  bancone in legno. Di solito negli orari diurni ci sono due ragazze, una che condisce le basi e le inforna e l'altra che sporziona le pizze nelle teglie, lei serve gli avventori, incassa e fa lo scontrino. Questi piccoli locali  fanno orario  continuato sette giorni su sette, dalla mattina sino a quasi  mezzanotte. Lì dove c’è stata la rapina mi è capitato spesso di vedere una sola ragazza proprio a tarda serata, quando è più facile diventare preda di vagabondi,  ubriachi, drogati e malintenzionati».  

È questo l’ennesimo episodio delinquenziale che di notte (e non solo) accade a Cagliari, città che le forze dell’ordine hanno difficoltà a tenere sotto controllo per via dell’insufficienza degli organici. Pochi uomini, poche pattuglie in giro per le strade e i malintenzionati ne approfittano. In particolare anche il quartiere di Sant’Avendrace, in particolare  nella piazza  di intersezione con viale Elmas, via Po e via San Michele e via Monte Sabotino, dove c’è il ritrovo serale e notturno di tossicodipendenti, spacciatori e giovani poco raccomandabili che ne combinano di ogni tipo, come denunciano gli abitanti di quel tratto del quartiere che più volte hanno segnalato il pericolo alle forze dell’ordine, senza però trovare  soluzioni al loro problema. (l.on)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Tragedia a Bono, muro crolla e li travolge: muore un 41enne, grave il padre – Ecco chi sono

Le nostre iniziative