Incidente mortale al porto canale, la città dà l’ultimo saluto a Carlo Spiga
L’uomo è stato travolto da pesanti tubi metallici. Oggi il funerale
Monastir Si svolgeranno questo pomeriggio 17 ottobre alle 15.30 nella chiesa parrocchiale San Pietro a Monastir i funerali di Carlo Spiga, l’autotrasportatore di 61 morto tragicamente giovedì mattina nell’area riservata del Gruppo Grendi nel porto canale di Cagliari. La vittima è stata travolta da pesanti tubi metallici che si sono sganciati dal pianale del semirimorchio per il cedimento delle cinghie e lo hanno travolto e parzialmente sepolto sotto il loro peso. Per il poveretto non c’è stato scampo, deceduto sul colpo.
La Procura ha disposto la restituzione della salma senza la necessità di una più accurata autopsia da aggiungere al primo esame del medico legale Roberto Demontis intervenuto sul posto della tragedia. Intanto prosegue l’inchiesta degli ispettori dello Spresal, il servizio di prevenzione e sicurezza sul posto di lavoro della Asl 8 di Cagliari, per stabilire l’esatta dinamica di questa ennesima morte bianca sul lavoro. Sulla disgrazia è stato aperto un fascicolo giudiziario con l’ipotesi di reato di omicidio colposo a carico di ignoti. Dai primi riscontri effettuati dai tecnici dello Spresal e dai carabinieri del nucleo investigativo della Compagnia di Cagliari, coordinati dalla sostituta procuratrice Nicoletta Mari, sarebbe emerso che l’autotrasportatore, mentre si trovava su uno spiazzo della banchina Grendi dove i tubi dovevano essere movimentati, sarebbe sceso dalla cabina di guida per accertare la stabilità del carico. Improvvisamente le tubature metalliche si sono mosse e gli sono cadute addosso, travolgendolo e uccidendolo. (l.on)
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