Bancarotta fraudolenta, il pm chiede nove anni di condanne: chi sono i tre imputati
Nuoro, al centro del processo il fallimento di una cooperativa nata per gestire strutture residenziali per anziani
Nuoro Il pubblico ministero Andrea Ghironi, oggi, 2 aprile, davanti al tribunale collegiale presieduto da Elena Meloni, ha concluso la sua requisitoria chiedendo ai giudici che la condannassero a tre anni e tre mesi per bancarotta fraudolenta. Secondo l’accusa, infatti, Rosanna Serra, nuorese, nel luglio 2009, pochi giorni dopo la sentenza di fallimento della cooperativa sociale Accoglienza della quale era rappresentante legale, nata per gestire “strutture di assistenza residenziali per anziani e disabili”, aveva sottratto i libri e altre scritture contabili legate al periodo post amministrazione giudiziaria della casa di riposo.
E, sempre stando alla ricostruzione degli investigatori, alcuni mesi prima, aveva prelevato seimila euro in totale dal conto corrente bancario della società, “con lo scopo di procurarsi un ingiusto profitto o comunque di recare pregiudizio ai creditori”. Con Rosanna Serra sono finiti a processo, con l’accusa di concorso in bancarotta fraudolenta, pure Leonardo Chironi, di Orani, e Mauro Floris, di Desulo, in qualità di componenti del consiglio di amministrazione della società. Il pm nei loro confronti ha chiesto due condanne a tre anni per ciascuno. La prossima udienza è stata fissata per l’inizio di giugno, quando la parola passerà alla difesa: per Serra è rappresentata dall’avvocato Francesco Lai, mentre per Chironi e Floris è rappresentata dal legale Carmelino Fenudi.