Sceglie di donare gli organi: ecco chi è la donna nuorese che ha salvato cinque vite
Madre e professionista, 50 anni, è morta nell’ospedale San Francesco
Nuoro Cristina Rojch non ce l’ha fatta: è morta ma ha regalato la vita a cinque persone diverse. Nuorese, cinquantenne, madre di due figlie, aveva espresso la volontà di donare gli organi al momento del rinnovo della carta d’identità. Una vita sana, un fisico atletico, dedita da sempre all’attività sportiva, nei giorni scorsi ha avuto un malore a casa che le è stato fatale. Impiegata nel settore amministrativo di E’-Comune, il suo sorriso ora continuerà a vivere attraverso cinque persone che erano in lista d'attesa per un trapianto d’organi.
Il prelievo multiorgano è stato eseguito nell’ospedale San Francesco di Nuoro grazie anche alle grandi professionalità e sinergia tra equipe convolte.
«Con questo gesto di enorme generosità e altissimo senso civico – spiega la dottoressa Pierina Ticca, direttrice del Coordinamento locale trapianti del San Francesco di Nuoro – è stata data una risposta che salverà la vita a cinque persone in attesa». «Il prelievo degli organi – prosegue Ticca – è stato eseguito da parte di diverse equipe che hanno raggiunto il San Francesco di Nuoro da Torino, Modena, Bari e Cagliari, ed è stato reso possibile grazie al grande lavoro svolto in rete da tutti i professionisti dell’ospedale di Nuoro, che hanno partecipato all'intero processo, con il Centro regionale trapianti della Sardegna ed il Centro nazionale trapianti».
Pierina Ticca, insieme a Angelo Domenico Palmas (Ematologia - Centro trapianti di midollo osseo) e Adriana Ibba (Medicina immuno trasfusionale), è tra i promotori dell’appuntamento mensile “Cuore di Barbagia”, sportello informativo dedicato alla sensibilizzazione rispetto al tema della donazione (organi, midollo osseo e sangue), fortemente voluto dall’attuale direttore sanitario dell’Asl 3, Angelo Zuccarelli. Prossimo appuntamento giovedì 15 gennaio, dalle ore 9 alle 11, nella hall dell’ospedale San Francesco, dove i cittadini saranno accolti da un caffè offerto nell'accogliente bar ospedaliero e potranno fare una chiacchierata con gli esperti su importanza, modalità, e ogni altra curiosità in tema di donazione.
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