La Nuova Sardegna

Nuoro

Mala sanità

Il calvario di un paziente: l’ecografo non funziona da ottobre, visita rinviata di un anno

di Kety Sanna

	La Casa della salute di Gavoi
La Casa della salute di Gavoi

Il caso di Mimmino Corongiu alla Casa della Salute di Gavoi: l’uomo ha un problema alla valvola aortica

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Nuoro Il problema delle liste di attesa continua ad essere irrisolto nonostante le attività messe in essere dalle Asl dell’isola per l’abbattimento. Le visite spesso saltano, e quando si riesce a prenotarle di nuovo, i tempi slittano e diventano infiniti. Anziani e persone povere, a questo punto, proprio perché demotivate, tendono a rinunciare alle cure mediche.

Nel centro Sardegna, in particolare, la polemica sull’abbattimento delle liste d’attesa per accedere ai servizi della sanità pubblica, non tende a placarsi. Per prenotare una visita cardiologica, un’eco-cardiografia, una Tac o una risonanza, o qualsiasi altra visita specialistica, bisogna attendere mesi e a volte anche un anno. Proprio com’è capitato a un anziano nuorese, che esasperato si è rivolto a La Nuova per sollevare il caso.

Giovanni Maria Congiu, noto Mimmino, 82 anni, un anno fa era riuscito a prenotare una visita alla Casa della salute di Gavoi per fine novembre. A ottobre scorso, però, è stato chiamato da un operatore che gli ha comunicato che l’ecografo era guasto. «Da allora ho sollecitato tutte le settimane per sapere se avessero risolto il problema. Ieri, per l’ennesima volta, mi hanno risposto che il macchinario è ancora fuori uso e che, probabilmente, potrà essere riparato non prima del mese prossimo. In ogni caso la visita è slittata di mesi».

L’anziano a causa di un problema alla valvola aortica, necessita di un’ecografia per diagnosticare e classificare la gravità della patologia. «A questo punto – ha aggiunto l’uomo – mi sono permesso di andare in Direzione sanitaria ma una dottoressa non mi ha voluto ricevere, dicendomi di rivolgermi al Cup a all’ufficio relazioni con il pubblico, dove per avere una risposta occorre attendere anche 120 giorni. Al centro unico prenotazioni, tra l’altro, avevano già prenotato l’esame al 27 novembre 2026, questa volta al poliambulatorio di Orosei. Non solo – ha proseguito Mimmino Congiu come un fiume in piena –: a febbraio 2026 avrei dovuto fare anche una visita cardiologica, sempre a Gavoi. Ironia della sorte, qualche giorno fa mi hanno informato che la dottoressa è stata trasferita e la visita dovrà saltare, perché non si sa quando verrà sostituita. Ancora non mi è stato fissato un nuovo appuntamento. Ho provato a contattare anche il direttore generale ma dicono che non sia in sede. Insomma – ha concluso l’82enne – la situazione che viviamo è vergognosa. Attendiamo mesi per riuscire a fare una visita, e a pochi giorni dall’esame salta. Possibile che i problemi di organizzazione, oppure i guasti ai macchinari, debbano ricadere sempre suoi pazienti? Trovo inaccettabile, inoltre, che dall’Asl si permettano di liquidare le persone in questo modo, allontanando da sé ogni responsabilità. Non tutti possono permettersi visite in privato e in intramoenia».

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