Dimensionamento, cinque scuole accorpate: sindacati in piazza contro il Governo
Cgil, Cisl, Snals e Gilda in assemblea e poi davanti alla prefettura di Nuoro
Nuoro Prima un incontro nell’auditorium del liceo Sebastiano Satta, le ex Magistrali, in via Deffenu. Poi, intorno alle 10 di venerdì 6 febbraio 2026, l’assemblea si sposterà davanti al palazzo della prefettura, «per un presidio di protesta e per richiedere l’audizione di una delegazione che ne rappresenti le ragioni e le richieste». Dopo il documento di fuoco dei giorni scorsi, nel quale avevano bocciato senza mezzi termini il piano di dimensionamento del commissario nominato dal ministero, Francesco Feliziani, che solo per restare a Nuoro città prevede l’accorpamento dello storico regio liceo Classico Asproni al liceo Satta, e dopo aver annunciato di esser pronti alla mobilitazione, i sindacati del settore scuola scendono in piazza.
Lo faranno venerdì, per tutta la mattina, nel corso di un’assemblea sindacale provinciale straordinaria, convocata dai rappresentanti provinciali della Flc Cgil, Vincenzo Rapuano, della Cisl scuola, Giovanna Fadda e Barbara Marongiu, dello Snals, Graziano Boi, della Gilda, Gianfranco Meloni. L’assemblea sindacale di venerdì, spiegano, «è destinata a tutto il personale scolastico a tempo determinato e indeterminato in servizio negli istituti per il per il 6 febbraio, auditorium del liceo Sebastiano Satta, via Deffenu 13, dalle 8.30 alle 11.30».
L’ordine del giorno dell’assemblea sindacale provinciale è il “dimensionamento scolastico: mobilitazione in difesa della scuole nuorese e ogliastrina”. «A partire dalle 10 – spiegano – l’assemblea si sposterà presso la Prefettura, poco distante dallo spazio della riunione, per un presidio di protesta e per richiedere l’audizione di una delegazione che ne rappresenti le ragioni e le richieste». Le quattro sigle sindacali, nei giorni scorsi, attraverso un documento unitario, avevano bocciato con forza il provvedimento del commissario governativo Felizani che ha disposto il taglio di nove autonomie scolastiche in Sardegna.
«Una decisione assunta senza confronto – avevano sottolineato – senza ascolto dei territori e in totale disallineamento rispetto alle esigenze reali dell’Isola. Nuoro e Ogliastra le province più colpite: cinque accorpamenti su nove Il dato più allarmante riguarda la provincia di Nuoro, che risulta la più penalizzata dell’intera regione: due istituti comprensivi accorpati nella città di Nuoro, istituto comprensivo 1 Podda con comprensivo 2 Borrotzu, due istituti superiori accorpati, il liceo Giorgio Asproni con il liceo Sebastiano Satta, la soppressione dell’autonomia di Orgosolo, accorpata a Oliena. Soppressione dell’autonomia di Ilbono e Arzana, accorpati con Lanusei e Villagrande. Soppressione dell’autonomia di Tertenia, accorpata con Barisardo.
Oltre la metà dell’intero dimensionamento regionale ricade su un solo debole territorio, peraltro già duramente colpito in passato. Una sproporzione evidente, ingiustificabile e dannosa». Alla mobilitazione di venerdì saranno presenti anche diversi studenti delle scuole cittadine.
