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Il lutto

Omicidio di Tonino Pireddu, in chiesa il pianto e lo straziante addio della fidanzata Manuela


	Il funerale di Tonino Pireddu a Orani
Il funerale di Tonino Pireddu a Orani

Orani, una comunità sotto choc ha detto addio all’operaio 38enne ucciso con una fucilata alla schiena

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Orani «No, no, Tonino, no». Non fa altro che ripeterlo Manuela Porcheddu, oggi, 21 febbraio 2026, mentre si trascina a fatica, sorretta da due donne, prima sul sagrato, poi sulla navata centrale della chiesa di Sant’Andrea.

Lì, in mezzo a un intero paese strettosi nel cordoglio, si stanno celebrando i funerali del suo fidanzato, Tonino Pireddu, l’operaio di 38 anni freddato nella notte dello scorso mercoledì, 18 febbraio, con una fucilata alle spalle mentre si trovava sull’uscio della sua casa di corso Italia.

Lei, che è stata l’ultima persona ad averlo visto vivo, non riesce a trattenere le lacrime sotto gli occhiali neri mentre si siede ai primi posti, a pochi passi dai familiari del suo Tonino. Loro sembrano più composti ma è solo una reazione diversa al dolore. Hanno tutti lo sguardo attonito, quasi perso nel vuoto e trincerato in un tormento senza fine.

A Manuela, che è originaria di Bonorva, si avvicinano tutti gli oranesi. Con un abbraccio o una parola di conforto, le dimostrano ancora una volta l’affetto sincero della comunità che l’ha accolta negli ultimi cinque anni. Tanto è durata la sua relazione con Tonino Pireddu, interrottasi bruscamente dopo il tonfo sordo della fucilata esplosa dal killer nell’oscurità.

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