La Nuova Sardegna

Nuoro

Cinema d'autore

“L’uomo che amava scavare”, il nuovo film di Antonio Sanna

di Luciano Piras
“L’uomo che amava scavare”, il nuovo film di Antonio Sanna

Il regista nuorese racconta la vita di Antonio Zara e le sue scoperte archeologiche

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Nuoro «Grazie all’interessamento di suo fratello Sergio, quando mi sono imbattuto nella storia di Antonio Zara, colpito dalla sua grande passione per l’archeologia, ho subito accolto la proposta di realizzare un documentario che raccontasse la sua storia. In quei mesi Antonio stava già molto male. A causa di un enfisema polmonare era costretto a vivere attaccato ad una bombola dell’ossigeno 24 ore su 24». Il regista nuorese Antonio Sanna racconta così la genesi del suo nuovo documentario, “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare”. Presentato in anteprima nazionale lo scorso 12 febbraio a Carbonia, il film racconta la storia di Antonio Zara, appunto, assistente tecnico di scavo, per la Soprintendenza di Cagliari e del Sud Sardegna, autore di importanti scoperte archeologiche di straordinaria importanza.

«Ad aprile del 2024, dopo aver divorato i due libri che aveva pubblicato – va avanti il regista –, due mesi prima che morisse, ho fatto la prima delle due interviste che sono alla base del lavoro che ho poi realizzato. Per raccontare la sua affascinante storia, contrariamente al lavoro dell’archeologo, sono partito dallo strato più profondo della sua esistenza, l’infanzia e gli inizi della sua lunga carriera, per arrivare all’ultima cosa che lo riguarda, una sua relazione sul sito de Sa grutta Fraigada di Santadi, pubblicato come omaggio postumo sui “Quaderni della Soprintendenza” dalla archeologa di Sassari Luisanna Usai».

Musiche di Mauro Usai, Omar Bandinu al pianoforte, voce narrante di Maria Giovanna Ganga e Gianni Cossu, il testo introduttivo è di Enea Bagiella, camera e drone di Renzo Gualà, il film è  prodotto dalla ArKaosfilm - Società Umanitaria Cineteca sarda Fabbrica del Cinema Carbonia - Odv Associazione amici della Miniera Carbonia, con il contributo di Regione, Fondazione di Sardegna e dei Comuni di Carbonia e Paulilatino.

Ormai prossimo alla partenza per un tour di presentazioni (ad aprile sarà ancora una volta a Carbonia, a Cagliari, a San Sperate e a Nuoro),  “Antonio Zara. L’uomo che amava scavare” si propone di restituire e mostrare agli studiosi, ma anche al grande pubblico, la storia di Zara e parte dei tanti monumenti che costituiscono il vasto patrimonio archeologico della Sardegna.

«La vita di Antonio Zara – spiega il regista – è stata costellata di importanti scoperte archeologiche e dalla sua partecipazione agli scavi di tanti importanti cantieri sparsi nel territorio della Soprintendenza archeologica di Cagliari ed Oristano. Impossibile raccontarli tutti. Ho dovuto scegliere per restare nei tempi e nei ritmi che un documentario sempre richiede – chiude Antonio Sanna –. In ciascun frammento di storia narrata, emerge quasi costantemente il suo grande amore per l’Archeologia e per la sua terra».

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