La Nuova Sardegna

Nuoro

Tribunale

Schedari e cartelle spariti dal reparto, un chirurgo plastico a processo: cosa è successo e chi è

Schedari e cartelle spariti dal reparto, un chirurgo plastico a processo: cosa è successo e chi è

Lo specialista è accusato di interruzione di pubblico servizio

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Nuoro È proseguito davanti al giudice monocratico Filippo Orani il processo che vede sul banco degli imputati un chirurgo plastico, all’epoca dei fatti, al lavoro al San Francesco di Nuoro, accusato di interruzione di servizio pubblico. Franco Salis, difeso dall’avvocata Milena Patteri, era presente in aula. Per l’Azienda sanitaria locale, che si è costituita parte civile, c’era l’avvocato Lorenzo Soro.

Secondo l’accusa sostenuta dal pubblico ministero Francesca Pala, lo specialista l’8 settembre 2020 aveva interrotto la regolarità di un servizio pubblico, in quanto si era appropriato di un’agenda contenente turni ambulatoriali, nominativi di pazienti e relativi contatti telefonici, nonché quattro schedari con all’interno documentazione sanitaria contenente dati sensibili e riferibile a pazienti del reparto di Chirurgia, già in lista d’attesa per gli interventi. Materiale che non sarebbe mai dovuto uscire dall’ospedale. Secondo il pm, proprio con la sottrazione della documentazione relativa a quei pazienti, era stata causata l’interruzione delle attività operatorie e ambulatoriali del reparto. Ieri sono stati sentiti come testi Antonella Tatti, all’epoca direttore sanitario dell’Asl 3, e Carlo Denisco, direttore della struttura complessa di Chirurgia. «Il dotto Salis aveva portato con sé le agende, ma dal reparto erano sparite anche cartelle cliniche di pazienti che sarebbero stati operati nelle settimane successive, nonché i files custoditi nel computer – ha detto il dottor Denisco –. Senza quel materiale non potevamo recuperare i dati necessari per proseguire l’attività del reparto, né risalire ai pazienti in lista d’attesa. Parte della documentazione sparita in quel momento, era stata ritrovata diversi mesi dopo in una stanza attigua agli ambulatori della Senologia, a cui avevano accesso medici e infermieri del reparto. Cartelle cliniche e files informatici, invece, non sono mai stati ritrovati. A informarmi della scomparsa di tutto il materiale erano state le infermiere della struttura che non potendo consultare agende e cartelle cliniche dei pazienti, non potevano contattarli per il pre-ricovero, né mandare avanti l’attività. Erano state loro a dirmi che il dottor Salis era andato via portando con sé l’agenda – ha aggiunto il direttore di Chirurgia –. Lo specialista aveva lasciato l’ospedale senza dare alcuna consegna ai colleghi». Il processo continuerà a giugno. (k.s.)

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