Boss mafiosi a Badu ’e Carros, sopralluogo della presidente Alessandra Todde in carcere
Nuoro, con il sindaco Emiliano Fenu per una verifica sul campo dei lavori legati al piano nazionale di rafforzamento del regime di 41 bis
Nuoro La presidente della Regione, Alessandra Todde, sarà oggi, 27 aprile, alle 16, in visita al carcere di Badu ’e Carros insieme al sindaco Emiliano Fenu. Una verifica sul campo che si inserisce in un momento cruciale per il futuro dell’istituto penitenziario, indicato tra quelli coinvolti nel piano nazionale di rafforzamento del regime di 41 bis.
Ritardi e criticità strutturali
È proprio sui tempi che si concentra l’attenzione. A pesare sono fattori oggettivi, edilizi e ambientali, che si traducono in una parola: ritardi. Non è possibile immaginare l’arrivo dei detenuti mentre i cantieri sono ancora aperti, come accade a Nuoro, dove gli interventi sul muro di cinta risultano tutt’altro che conclusi e destinati a protrarsi ancora a lungo. Alle criticità strutturali si aggiungono problemi legati all’applicazione dei protocolli previsti per il 41 bis. Le celle destinate a questo regime rispondono a standard molto rigidi: dagli oggetti personali consentiti — numero limitato di foto, libri e prodotti per l’igiene — fino alla configurazione degli arredi. Tra questi, il monoblocco sanitario lavabo-bidet-water, che per ragioni di sicurezza deve essere realizzato in acciaio. In alcune lavorazioni già eseguite in istituti sardi, invece, sarebbe stata utilizzata la ceramica, materiale considerato non idoneo. In assenza di deroghe ai regolamenti, questi elementi dovranno essere sostituiti. Un’operazione che richiede nuovi ordini e tempi di approvvigionamento non immediati, contribuendo ulteriormente allo slittamento del cronoprogramma.
Il piano del Governo e la scadenza di fine anno
Nonostante queste criticità, il ministero della Giustizia guidato da Carlo Nordio conferma l’impianto del piano. L’obiettivo resta il trasferimento dei detenuti al 41 bis entro la fine dell’anno anche negli istituti sardi, ritenuti strategici per posizione e caratteristiche.
La risposta del ministro in Parlamento
La linea del Governo è stata ribadita anche in sede parlamentare. Rispondendo a un’interrogazione, Nordio ha chiarito che i trasferimenti si faranno comunque, una volta completati gli adeguamenti necessari, senza entrare nel merito dei ritardi accumulati nei lavori.
