Borore festeggia la sua terza centenaria
“Tia” Maria Pinna ha tagliato il traguardo del secolo circondata dall’affetto dell’intera comunità. Il sindaco: «Un prezioso patrimonio di conoscenza ed esperienza»
Borore La comunità di Borore si è stretta con gioia e affetto intorno a Maria Pinna per celebrare il suo centesimo compleanno. Con questo nuovo traguardo, il paese conta ufficialmente ben tre ultracentenarie, tutte donne, in un 2026 che si conferma un anno straordinario per la longevità in tutto il Marghine.
Conosciuta e apprezzata da tutta la comunità di Borore, "Tia" Maria Pinna ha dedicato gran parte della sua vita al servizio degli altri attraverso il volontariato. La sua lunga esistenza rappresenta oggi un patrimonio inestimabile di memoria storica locale.
I festeggiamenti sono iniziati questa mattina nella chiesa parrocchiale, colma all'inverosimile di fedeli. Il parroco padre Salvatore Putzolu ha celebrato una commovente messa di ringraziamento. Attorno alla festeggiata si sono riuniti i figli, i nipoti, i parenti e i tantissimi amici che hanno voluto manifestarle tutto il loro affetto. Alla cerimonia non è voluta mancare l'amministrazione comunale. Il sindaco Tore Ghisu, insieme alla giunta, ha consegnato a Maria Pinna una targa ricordo a nome di tutta la cittadinanza bororese.
Il primo cittadino ha voluto omaggiare l'intera "quota cento" del paese, ricordando anche le altre due ultracentenarie della comunità, tia Bittiri Lodde e tia Luisa Carta, entrambe reduci dal traguardo dei 101 anni compiuti di recente: «I più fervidi auguri per l'importante traguardo raggiunto, con l'auspicio che il modello di donne gentili, serene e laboriose sia ancora, per tanto tempo, un prezioso patrimonio di conoscenza ed esperienza per tutti i nostri giovani».
Subito dopo la funzione dedicata a Tia Maria Pinna, il sindaco e gli assessori si sono recati personalmente nelle abitazioni di tia Bittiri e tia Luisa per consegnare loro un omaggio floreale e una targa ricordo, unendo idealmente le tre grandi anziane del paese in un unico abbraccio.
Il Marghine sta registrando nel 2026 una notevole presenza di centenari: oltre a Borore, anche centri come Silanus, Macomer e Bolotana condividono questo record demografico che vede una netta e schiacciante prevalenza femminile.
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