L’ultimo saluto a Pierluigi Mulliri, esponente della sinistra comunista sarda
Nuoro, il ricordo commosso di dirigenti e compagni per lo storico leader
Nuoro «La scomparsa di Pierluigi Mulliri lascia un vuoto incolmabile nel panorama politico della Sardegna e della sinistra». È il coro unanime alla notizia della morte dell’esponente politico nuorese, deceduto ieri mattina nell’ospedale San Francesco.
Storico dirigente nuorese, già segretario regionale e membro della direzione Nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, Mulliri è stato uno dei padri fondatori della formazione comunista nell'isola, oltre che un punto di riferimento morale e politico imprescindibile per decenni.
Ingegnere minerario di formazione, Mulliri ha dedicato gran parte della sua vita alla crescita delle giovani generazioni attraverso un pluriennale e appassionato lavoro come insegnante nella scuola pubblica. Nella professione così come nella militanza, ha saputo coniugare le sue competenze tecniche con una profonda sensibilità sociale, mettendo sempre al centro il valore della cultura come strumento di emancipazione.
La notizia della sua scomparsa, giunta dopo una lunga e dignitosa lotta contro la malattia, ha suscitato unanime e profondo cordoglio. Il segretario, la segreteria, il Comitato politico regionale e tutti i militanti di Rifondazione Comunista della Sardegna lo hanno ricordato in una nota ufficiale: «Con il suo impegno politico, la sua passione civile e la sua dedizione ai valori della democrazia e della giustizia sociale, Pierluigi ha rappresentato una guida insostituibile per generazioni di militanti e dirigenti. Nel ricordarne con immensa gratitudine l'esempio umano, professionale e politico, ci stringiamo con sincero affetto alla sua famiglia».
A tratteggiare lo spessore intellettuale e la straordinaria capacità comunicativa di Mulliri è Francesco Maggi, già segretario della federazione nuorese: «La semplicità, a volte compassata, con la quale riusciva a trasmettere concetti complessi ed articolati sullo stato delle cose nel mondo, è stata per noi un'arte, oggi poco praticata, ma dalla quale tutti abbiamo appreso ed imparato. La politica reale fatta di realtà senza retorica e senza ambiguità, ci ha insegnato ad essere i comunisti che siamo, determinati e convinti che la storia è dalla nostra parte».
Mulliri ha affrontato anche l'ultimo e più difficile percorso personale con la stessa identica tenacia, coerenza e determinazione con cui per decenni ha guidato le battaglie politiche sul territorio. Ha unito il rigore scientifico derivato dai suoi studi alla forza d'animo, affrontando la malattia con straordinario rigore morale ma senza mai perdere quel sorriso, quell'ironia e quell'umanità che lo hanno sempre contraddistinto. Qualità ricordate anche dall'ex segretario nazionale del Prc Paolo Ferrero, che ha voluto rievocare la lucidità e la serenità con cui Mulliri ha accolto i compagni di una vita solo due settimane fa a Nuoro per un ultimo, indimenticabile brindisi alla vita e alla rivoluzione.
Un'eredità politica e affettiva raccolta nelle parole colme di dolore dell'attuale segretario regionale, Enrico Lai: «Ho perso un padre, un amico e un compagno. Nel suo nome e nei suoi ideali porterò avanti quel senso di giustizia sociale, di dignità e di amore per la nostra storia, e per il nostro partito per un mondo migliore».
La comunità politica, scolastica e civile si stringe oggi in un grande abbraccio attorno alla moglie Catia e alla figlia Francesca. «Che la terra ti sia lieve, compagno Pierluigi» dicono in coro gli amici e chi lo ha conosciuto.
Il feretro verrà traslato dall’ospedale San Francesco per la camera
mortuaria nuova del cimitero di Nuoro questa mattina, venerdì 12 giugno 2026, alle ore 12.
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