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Nuoro

Il curioso caso

Invisibile e strettissimo, in un paese dell’isola c’è un vicolo senza nome – Ecco dov’è

Invisibile e strettissimo, in un paese dell’isola c’è un vicolo senza nome – Ecco dov’è

La misteriosa fenditura collega il municipio e la chiesa dagli anni Cinquanta

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Dorgali Anche Dorgali come Praga ha un vicolo strettissimo senza nome che collega il Comune con la chiesa parrocchiale. Una via talmente angusta che richiederebbe la presenza di un semaforo per regolare il senso di marcia. Larga appena ottanta centimetri, lunga una ventina di metri è completamente priva di identità anagrafica. Una minuscola striscia di spazio urbano che da oltre settant’anni si trova lì, nell’indifferenza. Non ha un nome. Non ha una targa. Non compare nei racconti turistici. Eppure si trova in uno dei punti più importanti del paese. Nata negli anni Cinquanta, questa misteriosa fenditura tra due edifici collega il municipio di Corso Umberto e la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria. Un collegamento importante, almeno sulla carta. Nella realtà, appare più come una dimenticanza edilizia diventata col tempo elemento del paesaggio. Certo è che nessuno si è preso la briga di darle un nome.

Forse il problema sono proprio le dimensioni. Con i suoi ottanta centimetri di larghezza, persino la segnaletica avrebbe difficoltà a trovare posto. Una targa stradale rischierebbe di occupare una percentuale significativa della carreggiata. Buia, compressa tra due pareti che sembrano volerla stritolare, la piccola via sopravvive silenziosamente da decenni. È talmente stretta che due persone che si incrociano devono probabilmente negoziare un accordo prima del passaggio. Eppure possiede un fascino tutto suo. In un’epoca in cui ogni spazio viene fotografato, catalogato, geolocalizzato e raccontato sui social, questa minuscola strada continua a vivere nell’anonimato più assoluto. Una sorta di ribelle urbana che rifiuta la notorietà. Forse Dorgali dovrebbe finalmente renderle giustizia. Magari con una cerimonia ufficiale e una targa. Le proposte non mancano: “Via dell’Equivoco”, “Vicolo Ottanta Centimetri”, oppure, più semplicemente, “Via Senza Nome”. Fino ad allora continuerà a svolgere il suo compito con discrezione, collegando il Comune e la chiesa senza chiedere nulla in cambio. Invisibile, anonima e strettissima. Come certe comparse nei film: nessuno ne ricorda il nome, anche se senza di loro la scena non funzionerebbe. (n.mugg.)

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