Boss mafiosi al 41 bis a Nuoro, il Governo va avanti: al via i trasferimenti nel carcere-cantiere
Il ministro Nordio conferma che i detenuti andranno a Badu ‘e Carros prima della conclusione dei lavori di messa in sicurezza
Roma Il ritardo nei lavori al carcere di Nuoro di Badu ‘e Carros non creeranno problemi all'avvio dei trasferimenti dei detenuti al 41bis. Lo ha dichiarato il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla Camera, rispondendo a una interrogazione del deputato Dem Silvio Lai.
La riconversione del carcere di Nuoro al regime speciale del 41-bis prosegue quindi secondo criteri di "proporzionalità, adeguatezza e sostenibilità", con i lavori ormai in fase di ultimazione. Nell'istituto è già operativa una sezione dedicata al regime speciale, mentre sono in corso interventi per razionalizzare gli spazi detentivi e ampliare la sezione stessa, con tempistiche di definizione "imminente".
Sul fronte sicurezza, Nordio assicura che i sistemi tecnologici necessari risultano già installati o in fase di completamento, e diventeranno pienamente operativi in coincidenza con l'avvio dei trasferimenti dei detenuti sottoposti al regime. Il ministro dichiara che i lavori di risanamento del muro di cinta, affidati all'impresa il 14 gennaio 2026, dovrebbero finire a marzo del 2028.
Ma per "colmare questo scarto temporale, sono state previste misure integrative straordinarie che dovrebbero garantire la sicurezza complessiva in attesa del completamento dei lavori strutturali, rendendo i tempi compatibili con l'avvio programmato dei trasferimenti", previsti quindi a breve. Quanto all'ipotesi di sospendere o rivedere il processo, Nordio la respinge, ribadendo che la riorganizzazione risponde all'esigenza di un "equilibrato bilanciamento territoriale" nella distribuzione dei detenuti al 41-bis.
Sul tema 41-bis e trasferimento in Sardegna si è espresso lo scrittore Roberto Saviano esprimendo forte contrarietà per il rischio di infiltrazioni mafiose nel territorio: LEGGI QUI L’INTERVISTA
Al contrario, il ministro Nordio (che ha di recente inaugurato il reparto riservato ai 41-bis nel carcere di Uta) sottolinea come la sezione di alta sicurezza 3 precedentemente ospitata a Nuoro contasse 130 detenuti per reati di mafia con un profilo di contatto con l'esterno "meno compresso" rispetto al regime speciale. Il 41-bis, mirando a interrompere quasi totalmente i collegamenti con le organizzazioni criminali di appartenenza, comporterebbe un impatto sul territorio "significativamente attenuato".
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
