La Nuova Sardegna

Nuoro

Trasporti

I posti sui pullman non bastano, studenti pendolari lasciati a terra: la protesta

di Michela Columbu
I posti sui pullman non bastano, studenti pendolari lasciati a terra: la protesta

I problemi maggiori nelle linee per Oniferi, Orani, Sarule, Ollolai e Gavoi

2 MINUTI DI LETTURA





Sarule L’inizio della scuola e le difficoltà nei trasporti. Con l’avvio delle lezioni nelle scuole di istruzione superiore cittadine il sistema di trasporto locale sta mostrando diverse lacune. Sono bastati due giorni per mandare in crisi il sistema. Il 16 settembre alcuni studenti per mancanza di posti non hanno potuto viaggiare da Nuoro verso Oniferi, Orani, Sarule, Ollolai, Gavoi.

E se la mattina, all’andata, la situazione è sembrata più tranquilla per il fatto che numerosi pendolari in macchina trasportano diversi studenti verso il capoluogo, non è stato lo stesso per il rientro. Con l’orario delle lezioni ancora parziale molti ragazzi si trovano a dover prendere il pullman di ritorno a mezzogiorno, e oggi al nuovissimo centro intermodale c’è stato chi ha dovuto lottare per riuscire a salire sul mezzo. Diversi i ragazzi lasciati a terra e costretti ad aspettare il pullman che parte dopo le 14.

E anche per quella tratta, purtroppo, c’erano numeri superiori alla disponibilità di mezzi e posti. Intanto si attende l’attivazione della linea studentesca Gavoi-Nuoro, che dovrebbe alleggerire il carico mentre si registra la richiesta del comune di Ollolai all’Arst per l’attivazione di una linea per studenti riservata a una cinquantina di ragazzi. In questo modo si alleggerirebbe ulteriormente il carico di pendolari nella linea ordinaria dando una risposta alle decine di ragazzi che oltre al sacrificio del viaggio, devono affrontare anche il disagio di pagare un abbonamento e rischiare di non trovare posto.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Continuità territoriale

Aeroitalia taglia l’ultimo volo serale Fiumicino-Alghero, la Regione va all’attacco: «Decisione unilaterale, sarà sanzionata»

di Paolo Ardovino
Le nostre iniziative