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Il caso

Nuova emergenza acqua: stop nei campi e a Siniscola

di Sergio Secci
Nuova emergenza acqua: stop nei campi e a Siniscola

Rubinetti chiusi per l’agricoltura e restrizioni idriche in città. L’ordinanza del Comune

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Siniscola Rubinetti chiusi nelle campagne e acqua non potabile in città: si aggrava la situazione idrica nel territorio con i sindaci del circondario che hanno emanato le prime ordinanze per le restrizioni idriche con il divieto di usare l’acqua dei rubinetti per tutti gli scopi non potabili.
A Siniscola all’ordinanza che a causa della ristrettezza dell’acqua contenuta nel lago (ci sono meno di 2 milioni di metri cubi), dispone il divieto assoluto di utilizzo dell’acqua potabile proveniente dal servizio idrico per scopi diversi da quello igienico-domestico (lavaggio veicoli, strade private) emessa nei giorni scorsi irrigazioni e innaffiatura giardini e cortili e riempimento di piscine o laghetti artificiali fino al rientro dell’emergenza, si aggiunge un nuovo provvedimento, il divieto di utilizzare l’acqua della rete domestica cittadina per uso potabile e alimentare per la presenza di batteri coliformi. 
La non conformità è mersa dai prelievi che sono stati effettuati nei giorni scorsi, il 12 ottobre, dai tecnici ed esperti dell’Arpas di Sassari nel punto di prelievo che si trova in via Silvio Pellico. Abbanoa ha immediatamente predisposto un servizio sostitutivo di approvvigionamento con due autobotti che stazioneranno in via Sardegna di fronte al campo sportivo e in via Luca Tanzi davanti alla Conad. 
Un provvedimento che resterà in vigore sino al rientro dall’emergenza mentre nelle campagne, l’acqua grezza proveniente dall’invaso di Maccheronis dovrà essere invece utilizzata esclusivamente per gli usi aziendali finalizzati alla sanità animale. In vista di un autunno caldo sul fronte Acqua, si è riunito anche il comitato Abbanostra. 
Nella riunione degli aderenti al coordinamento dopo aver preso atto della chiusura delle condotte che arrivano dalla diga Maccheronis posta in essere dal consorzio di bonifica su disposizione del Distretto idrografico della Sardegna, tra i temi affrontati quelli del rilancio dell' azione dell’associazione ed in particolare l'organizzazione di un incontro con l’assessore ai lavori pubblici della Regione Sardegna, Antonio Piu (già ospite a giugno di un dibattito sul tema idrico), dell'assessora regionale all’ambiente Rosanna Laconi e dei responsabili di Enas e Abbanoa. «I temi che erano alla base della nostra nascita – spiega il nuovo portavoce dell’associazione Natalino Carai – sono sempre di attualità , parliamo del collegamento tra le dighe del Posada e Liscia,la risoluzione delle perdite d'acqua nelle tubazioni obsolete, il collegamento del nuovo potabilizzatore di Torpè e i lavori di rialzo dello sbarramento del Maccheronis. Problemi che restano irrisolti malgrado le promesse arrivate a più riprese dai politici e che stanno mettendo in grossa difficoltà gli operatori agricoli e le migliaia di residenti nelle case dell’agro non fornite dell’acqua dei potabilizzatori comunali».
 

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