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Criminalità

Dalla rapina con ostaggi al blitz per armi e droga: ecco chi è Sossio Reccia


	L'arresto di Sossio Reccia nel 2012
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L'arresto di Sossio Reccia nel 2012

Il 45enne di Orgosolo è l’unico arrestato nell’operazione della polizia, nel suo passato la trattativa per la resa nella banca di Muravera

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Nuoro Nella banca di Muravera circondata dai carabinieri era stato lui a trattare la resa dei rapinatori. Quattordici anni dopo, Sossio Reccia, 45 anni, di Orgosolo, è di nuovo in carcere: è l’unico arrestato in flagranza nell’operazione della Questura di Nuoro su un presunto traffico di armi e droga.

L’episodio che lo aveva portato nelle cronache regionali risale al giugno del 2012. Reccia, originario della Campania e residente a Orgosolo, era entrato nel Banco di Sardegna di Muravera insieme a Luciano Corraine e Raimondo Lai. Un passante aveva dato l’allarme e l’arrivo dei carabinieri aveva chiuso ogni via di fuga. Dentro l’istituto c’erano undici ostaggi. Fu Reccia a parlare a nome dei tre durante la trattativa, conclusa con la resa, la liberazione delle persone trattenute nella banca e gli arresti.

L’ultima inchiesta, coordinata dalla Procura di Nuoro, riporta l’attenzione su Orgosolo, dove era nascosto il materiale sequestrato a Reccia: sei fucili da caccia, un chilo di cocaina, dieci candelotti di dinamite e otto detonatori. Le perquisizioni hanno interessato anche altre sette persone, tutte denunciate a piede libero. Ad alcuni sono stati sequestrati telefoni e somme di alcune centinaia di euro, che gli investigatori ritengono provento dello spaccio. Per Reccia si attende l’udienza di convalida dell’arresto.

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