Addio a Papasseddha, lo storico sarto di Orune
Giovanni Porcu aveva 98 anni. Ha vestito di velluto intere generazioni
Orune Alla soglia dei cento anni, sempre lucido e vigile, se n’è andato il simbolo del tratto distintivo barbaricino, colui che riuscì a codificarlo in un “otto” nella rifinitura delle tasche de "sos pantalones de belluju", creati e rifiniti con maniacale maestria e sapienza. Giovanni Porcu per tutti Papasseddha con inventiva artistica ha saputo non solo garantire uno stile, esportandolo in tutta la provincia a simbolo ed emblema di sardità, ma ubbidendo alla legge degli uomini d’essenza, è stato in grado di perpetuarlo sempre con umiltà, esule da ogni visibilità pubblicitaria, in un periodo in cui di ciò si vive.
La celebre ditta Visconti di Modrone aveva in lui tra i principali e storici clienti. Inizialmente allievo di Tzicheddhu Carboni, padre di Ivo e del costruttore Maureddhu, negli anni Cinquanta si lavorava a pieno ritmo. Tutti indossavano sa veste a "s'Isporta" e per le cerimonie e le feste "sa veste de pannu". Messosi in proprio, mise in risalto la sua genialità adattandola ai tempi, oggi sopravvissutagli. Non arresasi al consumismo la sua opera non conobbe crisi, lasciando agli amati figli Luigi e Bachisio un’eredità d’atavica sapienza, in una piccola sartoria visitata e nota fin oltre provincia, regione e mare. Un uomo saggio, dedito al lavoro e alla famiglia, a buon diritto uno dei pochi, riconosciuto da tutti, emblema del tratto distintivo degli uomini d'altri tempi, sopravvissuto in epoca moderna. Fu forse l’unico profeta in patria, un gigante celato da corporatura esile. È morto questa mattina nella sua casa del corso Repubblica, aveva 98 anni. Il funerale verrà celebrato domani, mercoledì 4 novembre 2026, alle 15 nella parrocchia Santa Maria Maggiore a Orune.
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