La Nuova Sardegna

Olbia

Verso le elezioni comunali

Salvatore Deiana in campo con Biancareddu: «Tempio deve rialzare la testa»

Salvatore Deiana in campo con Biancareddu: «Tempio deve rialzare la testa»

Caccia ai candidati pesanti, l’avvocato nella lista dell’ex sindaco e assessore regionale

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Tempio Caccia ai candidati pesanti in vista delle elezioni comunali e Andrea Biancareddu cala un altro asso. Salvatore Deiana, avvocato immobiliarista da trent’anni, molto conosciuto in Gallura, rompe gli indugi e si rituffa nell’arena politica dopo una precedente esperienza da candidato alle ultime elezioni regionali, con i Riformatori. Ai tempiesi invoca uno scatto d’orgoglio: «È tempo di rialzare la testa».

«Ho deciso di accettare la candidatura al consiglio comunale nella lista a sostegno di Andrea Biancareddu, uomo di grande spessore ed esperienza politica – annuncia lo stesso Salvatore Deiana –. Ho deciso quindi di offrire il mio contributo alla sua lista con l’umiltà e la passione di chi ama la propria terra. La professione e le mie attività collegate, come la mia scuola di lingue, mi hanno permesso di osservare come, mentre la maggior parte dei centri galluresi si è evoluta e modernizzata, Tempio, soprattutto negli ultimi cinque anni, non solo è rimasta drammaticamente indietro, ma sembra rifiutare ostinatamente di riconoscere la necessità di un cambiamento necessario per favorire la crescita sociale, culturale ed economica della comunità. La città non può permettersi di restare immobile mentre il territorio circostante corre verso il futuro».

L’avvocato candidato si presenta con una bordata all’indirizzo della maggioranza guidata dal sindaco Gianni Addis. « Non è affidabile l’autocelebrazione dell'amministrazione uscente, che cerca di dipingere una realtà che non esiste – dice –. I dati pubblicati su La Nuova circa l'apertura di 58 nuove attività sono, purtroppo, uno "specchietto per le allodole". Gioire per la proliferazione di B&B significa ignorare il dato reale: queste attività non alimentano il mercato immobiliare né creano stabilità economica. Al contrario, Tempio oggi registra i valori immobiliari più bassi della Gallura e i minimi storici degli ultimi 50 anni, in una controtendenza allarmante rispetto all’alta e bassa Gallura».

Salvatore Deiana entra nel merito delle scelte amministrative. «È altrettanto fantasioso affermare che l'economia rurale sia in crescita – accusa –. La verità è che scelte illogiche, come un Puc che impone il limite di cinque ettari per l'edificabilità in agro, mentre nei comuni circostanti sono tre o addirittura uno, hanno paralizzato lo sviluppo turistico e produttivo delle campagne. Poi l’irresponsabile il disinteresse verso le frazioni, Nuchis e Bassacutena. I cittadini di quest’ultima sono giunti a una mobilitazione senza precedenti, sentendosi giustamente trascurati. Emblematico il caso del depuratore: dopo sei anni l’impianto non è operativo e i liquami ancora defluiscono illegalmente nel fiume e poi in mare. Mancano un Postamat o un centro di aggregazione».

«Mentre Luras, Calangianus e Aggius, grazie ai rispettivi sindaci e amministratori, dimostrano capacità di visione e innovazione – continua Deiana – Tempio si è rinchiusa nella solita "altezzosa presunzione carnevalesca" che l’ha isolata anche dai comuni vicini. Abbiamo perso occasioni storiche e oggi rischiamo di perdere persino il tribunale. L'unica reazione del sindaco è stata un apodittico "non tolleriamo" contenuto in un video pubblicato su YouTube lo scorso aprile. Ci si sarebbe aspettati una reazione ben diversa, ad esempio il coinvolgimento dei comuni limitrofi, creando la voce autorevole del territorio. Invece, si scopre che i vertici dell'attuale amministrazione sembrano più desiderosi di confluire nel partito di maggioranza di Olbia, creando i presupposti per una sudditanza non più solo amministrativa o economica, ma anche politico-partitica. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Tempo, da città che era, negli ultimi cinque anni è diventata borgo ed è sulla buona strada per trasformarsi in sobborgo. Di Olbia». «È tempo di invertire questa rotta – conclude – Tempio deve tornare a essere la guida dell'Alta Gallura non per diritto divino, ma per capacità di dialogo e autorevolezza. È con questo spirito di servizio che desidero prestare il mio impegno a disposizione di un progetto serio, per fare in modo che Tempio smetta di essere un borgo in declino e torni a essere la città che tutti meritiamo»

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