La Nuova Sardegna

Sassari

La tragedia

Ploaghe, il teschio ritrovato è di Gianni Pittui: era scomparso il 14 settembre dalla casa protetta. Aperta un’inchiesta

di Davide Pinna
Ploaghe, il teschio ritrovato è di Gianni Pittui: era scomparso il 14 settembre dalla casa protetta. Aperta un’inchiesta

I resti scoperti il 15 novembre a Badianu appartengono al pensionato di Florinas, lo conferma il test del Dna

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Sassari Apparteneva a Gianni Pittui, il teschio ritrovato a novembre nelle campagne fra Ploaghe e Codrongianos. Si conclude nel peggiore dei modi la vicenda della scomparsa del 75enne di Florinas, che si era allontanato a settembre dalla casa protetta L’Ancora, nel complesso dell’ex Fondazione San Giovanni Battista a Ploaghe. Le analisi del Dna condotte dai carabinieri sul teschio hanno confermato i sospetti nutriti fin dall’inizio dal figlio e dagli inquirenti, che avevano concentrato le ricerche, oltre che sul 75enne di Florinas, sul caso di Guido Manca, anche lui scomparso dall’ex Ipab nel 2017.

Il confronto fra il materiale genetico rinvenuto sul teschio e i tamponi effettuati sui parenti dei due uomini ha infine eliminato ogni dubbio. I resti di Gianni Pittui erano stati ritrovati da un agricoltore il 15 novembre, in un terreno di Badianu, località al confine fra Ploaghe e Codrongianos. Una zona facilmente raggiungibile dal paese, basta camminare per un’ora seguendo i binari che partono dalla stazione ferroviaria. Proprio il luogo dove (come mostra la foto verticale a destra) Pittui era stato visto l’ultima volta domenica 14 settembre, ripreso dalle immagini di un impianto di videosorveglianza.

Non ci sono, al momento, certezze sul luogo dove il pensionato è morto. Quando è stato ritrovato il cranio, il 75enne era scomparso esattamente da due mesi e i suoi resti potrebbero essere arrivati a Badianu anche trasportati da animali selvatici. Gianni Pittui aveva lasciato la casa protetta L’Ancora la mattina di domenica 14 settembre, dopo aver scavalcato la finestra della sua stanza al piano terra dell’edificio, a circa un metro e mezzo da terra. Il figlio Francesco aveva rivelato che già il giorno prima il padre aveva tentato di allontanarsi, ma era stato recuperato dal personale pochi metri fuori dal cancello. L’indomani mattina, invece, l’allarme per l’allontanamento era scattato probabilmente mezz’ora dopo che il 75enne aveva lasciato la struttura. Subito era entrata in azione una imponente macchina di ricerche, con vigili del fuoco, carabinieri, forestale, protezione civile, barracelli e volontari. Ma di Gianni Pittui nessuna traccia. I familiari, assistiti dall’avvocato Stefano Sussarello, non avevano mai abbandonato né le ricerche sul campo né le speranze, due giorni fa l’ultima condivisione da parte del figlio dell’appello social per ritrovare il padre. Ora sarà un’inchiesta a valutare se ci sono responsabilità per l’allontanamento del pensionato di Florinas dalla struttura di cui era ospite e il suo decesso.

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