Bartender all’estero, nella Top 10 c’è anche un giovane olbiese
Il 28enne ha lavorato non solo in Gallura ma anche a Londra e Dubai
Olbia C’è ancora un pezzo di Gallura ai Barawards 2025. Nella Top 10 dei bartender italiani all’estero, infatti, fgura un giovane professionista olbiese. È Marco Meloni, 28 anni, originario di Monti, bar manager al Side hustle di Londra, elegante tempio della mixology al NoMad hotel di Bow street, a Covent Garden. Per Marco Meloni è una stagione d’oro, visto che con il locale londinese l’anno scorso si è aggiudicato anche il prestigioso Best international hotel bar, cioè il meglio del meglio. Ora però ha ceduto al “richiamo della foresta” e da qualche mese ha salutato Londra per tornare nella sua Olbia, al banco dei cocktail del Coquito, cocteleria e tapas nella centralissima via Porto Romano, cuore del centro storico e della movida.
Il Barawards è il premio che valorizza l’ospitalità d’eccellenza nei bar, pasticcerie-gelaterie, ristoranti e hotel italiani promosso da Bargiornale (una delle riviste di settore più importanti in Italia che promuove eventi sul territorio nazionale), Ristoranti e Hotel Domani. Le nomination avvengono di solito tra luglio e settembre e può essere una self nomination o si può essere nominati da esperti del settore o colleghi, con il voto del panel di esperti che ne decreta poi la Top 30. Questa selezione viene poi resa pubblica e viene data la possibilità al pubblico di votare. Il voto del panel vale l’80% mentre quello del pubblico il 20% La top 10 viene poi annunciata nella serata di gala a Milano, che quest’anno si è svolta lo scorso 12 gennaio. Ci sono diverse categorie, dalla migliore birreria, caffetteria, cocktail bar fino a premi individuali. Marco Meloni era in lizza in querlla riferita ai bartender italiani all’estero nel 2025. Le candidature e nomination sono tantissime per ogni categoria, considerando quanti professionisti lavorano nel settore, quindi entrare nella Top 10 è di sicuro un risultato importante. Marco Meloni, pur giovanissimo, vanta già una carriera brillante, iniziata a Monti all’età di 15 anni e poi proseguita all’Ostrica ubriaca di Golfo Aranci. Quindi la prima volta a Londra come aiuto bartender all’Opium, Chinatown. Negli anni del Covid il ritorno a casa, a Olbia, allo Spirits boutique di Emilio Rocchino, un maestro. Poi di nuovo all’estero: a Dubai sette mesi al Mandarin oriental luxury hotel e di nuovo a Londra la grande chance al Side hustle bar al NoMad hotel. (m.b.)
