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Olbia, l’officina abusiva è una bomba ecologica: scatta il sequestro

Olbia, l’officina abusiva è una bomba ecologica: scatta il sequestro

L’intervento dei carabinieri del Noe nella periferia della città

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Olbia In uno stabile nel quartiere Santa Mariedda, alla periferia di Olbia, si lavora alacremente. Riparazioni, manutenzioni, addirittura demolizioni, tanto da fare e una montagna di rifiuti da smaltire dove capita. Davanti agli occhi dei carabinieri del Noe di Sassari, guidati dal comandante Gavino Di Maggio, si è presentata una vera e propria officina meccanica, risultata completamente abusiva. Significa che tutte le riparazioni e gli altri lavori vengono eseguiti senza alcuna autorizzazione. I carabinieri hanno anche scoperto una ingente quantità di rifiuti, abbandonati all’interno dell’officina e nell’area circostante (carcasse di vecchi pneumatici, rottami d’auto, parti meccaniche inutilizzabili, rifiuti di plastica, di amianto, vetro, rame, di tutto e di più). Il controllo è scattato nei giorni scorsi dopo una denuncia presentata dagli abitanti della zona, evidentemente esasperati dai continui rumori molesti e dalle emissioni dei gas di scarico delle auto. Un frastuono continuo anche perché nell’officina si eseguivano non solo semplici interventi di manutenzione, ma anche complicate operazioni di riparazione di iniettori e carburatori. Insomma, roba da officina specializzata. Invece niente, nessuna autorizzazione. Così i carabinieri hanno provveduto al sequestro di tutto il complesso, cioè l’officina e l’area circostante dove sono stati smaltiti tutti i rifiuti creando una pericolosa bomba ecologica.

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