La Nuova Sardegna

Olbia

Il resort di lusso

Champagne Krug e prodotti sardi, Petra segreta brinda alla stagione e punta alla seconda stella Michelin

di Enrico Gaviano

	Bergeretto con il suo capo chef Alessandro Menditto
Bergeretto con il suo capo chef Alessandro Menditto

Il prestigioso resort gallurese ha riaperto i battenti confermando la scelta della stagione lunga

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San Pantaleo “Petra segreta” ha riaperto i battenti a fine marzo e chiuderà a inizio novembre. Resort a San Pantaleo di altissimo livello e unico in Sardegna a far parte del prestigioso circuito internazionale “Relais e chateaux” punta, come da tradizione sin dall’inaugurazione 19 anni fa, alla stagione lunga. Oltre sette mesi di attività che in Gallura, per strutture di questo livello,  sono rari.  Una scelta spiegata da Luigi Bergeretto, chef e proprietario del resort  insieme alla moglie, l’architetto Rosella Marchese, che lo ha progettato. «L’apertura in anticipo è una nostra caratteristica - sottolinea - . Crediamo nella stagione lunga e abbiamo una clientela straniera che apprezza molto inizio e fine stagione perché può godersi la bellezza di questo territorio collinare nel migliore dei modi». Petra segreta aveva già un ottimo appeal ma una svolta ulteriore è arrivata dopo la pandemia. «Abbiamo iniziato principalmente con una clientela svizzera e francese. Ora cresce tantissimo quella americana, ma anche quella italiana che ci ha scoperti dopo il Covid. Abbiamo clienti che preferiscono la Sardegna, e la Gallura in particolare, alle bellezze indiscutibili della Costiera Amalfitana, giusto per citare una località italiana famosa nel mondo».

Il resort comprende una serie di camere dotate di piscina e la spa incastonata nel granito. Tutto lontano ma vicino al tempo stesso dal piccolo borgo di San Pantaleo. «Chi ci sceglie - dice l’architetto Rosella Marchese cerca il lusso nell’aria pura e nel silenzio che ci avvolge. Offriamo ai nostri ospiti uno spazio dove ascoltarsi e ritrovare equilibrio e continuità nella natura». Fra i fiori all’occhiello del Petra Segreta c’è il ristorante Fuoco Sacro, aperto anche agli ospiti esterni al resort. Da cinque anni è uno dei ristoranti sardi ad avere la stella Michelin. Un risultato ottenuto grazie alla perseveranza di Luigi Bergeretto che si avvale in cucina dell’emergente chef Alessandro Menditto e alla consulenza del re degli chef italiani Enrico Bartolini. «Stiamo lavorando con un livello sempre più alto perché la stella Michelin è un premio che vale tanto - dice Bergeretto -. Ma puntiamo più in alto, vorremmo avere la seconda stella. Sarebbe la prima volta per un ristorante sardo: un onore per noi ma anche per il territorio».

Una cucina di livello internazionale dunque che poggia i suoi pilastri sull’isola. «Facciamo cucina interpretando i prodotti sardi – continua Bergeretto – . Qui ci sono materie prime che gli altri posti in Italia e nel mondo si sognano: la pasta, i formaggi, i salumi, la bottarga, il pescato, le verdure, le erbe. E poi abbiamo la consulenza di Bartolini che ci consente di arrivare a questo livello di eccellenza». Bartolini era tra gli ospiti della serata inaugurale stagionale. Fra di loro anche l’attore Vinicio Marchioni, candidato ai David di Donatello come miglior attore non protagonista per il film “Ammazzare stanca”. Agli intervenuti è stato offerto un aperitivo rinforzato con un brindisi a base di champagne Krug e portate tradizionali sarde. Antipasti con salumi e formaggi sardi, pane zichi classico di Bonorva condito con sugo al pomodoro, e maialetto arrosto. Resort di lusso ma l’accento sardo si sente.

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