Affitti brevi e accesso alla casa, se ne parla ad Arzachena al “G20 spiagge” – Tutti i temi e gli obiettivi
Durante gli incontri verranno individuate politiche mirate d’intervento
Arzachena Forte attrattività internazionale, pressione sui sistemi abitativi e necessità di conciliare sviluppo turistico e qualità della vita delle comunità locali. Questo è il contesto del territorio di Arzachena, emblematico delle dinamiche, generate dal turismo anche di massa, che interessano le destinazioni balneari. Per questo, dal 2017, l’amministrazione ha intrapreso un percorso all’interno del “G20 spiagge”, un network di coordinamento tra Comuni costieri a livello nazionale. E sempre per questo, domani e sabato, 8 e 9 maggio, ospiterà uno degli incontri fissati nell’ambito della rete. L’appuntamento è stato organizzato dall’assessora al Turismo Claudia Giagoni e si snoderà nel corso di due giornate. Nel dettaglio, al centro dell’iniziativa c’è il tema della vivibilità delle destinazioni, in relazione a casa, lavoro e turismo tutto l’anno. L’amministrazione di Arzachena, in particolare, citando le parole del sindaco Roberto Ragnedda, sente la grande responsabilità di trasformare le coste in territori vivibili tutto l’anno, superando la logica della stagionalità. Fondamentale, dunque, il coinvolgimento degli operatori turistici, che infatti si realizzerà nella seconda giornata del summit.
Il programma
In questo contesto, dunque, si cercherà di individuare politiche specifiche e mirate e strumenti per rafforzare la residenzialità, sostenere i centri urbani e favorire nuove forme di presenza stabile e temporanea. Nel dettaglio, la giornata di domani 8 maggio riguarderà i rappresentati dei Comuni coinvolti nel G20 che si concentreranno su alcune delle principali criticità emergenti: la crescita degli affitti brevi e la necessità di una regolamentazione adeguata, l’accesso alla casa e la residenzialità, il reperimento di personale e le condizioni abitative per lavoratori stagionali. Sabato 9 maggio, invece, dalle 9.15 alle 12, alle cantine Surrau, è in programma il convegno “Vivere nelle destinazioni: nomadismo digitale, residenzialità e futuro dei territori costieri”, che amplierà il confronto a livello istituzionale – è in programma anche un intervento della Regione Sardegna sui distretti commerciali – e agli operatori turistici.
I temi
«Il convegno – interviene Roberto Ragnedda – è un’occasione importante per coinvolgere gli operatori turistici nei nuovi trend globali. Abbiamo invitato albergatori, agenzie immobiliari, locatori, associazioni di categoria. Vogliamo fornirgli gli strumenti per acquisire maggiore consapevolezza delle potenzialità del territorio, partendo dal confronto diretto con altre realtà comunali». Alla base, la forte necessità di rendere la zona vivibile tutto l’anno. «Superare la logica della stagionalità – conclude – significa costruire un modello di sviluppo più equilibrato e sostenibile per la nostra comunità, capace di animare il territorio, in particolare il centro storico, in ogni stagione». «L’evento – aggiunge l’assessora al Turismo Claudia Giagoni – sarà anche l’occasione per esporre il report sull’analisi delle tipologie di ricettivo presenti ad Arzachena, in cui esaminiamo l’evoluzione degli affitti brevi nel quinquennio 2020-2024. L’andamento è in gran parte guidato dall’emersione di una rilevante quota di mercato “sommerso”, favorita dalle recenti normative di tracciamento e dall’introduzione del Cin».
Il convegno, moderato da Adriana Miotto, Ceo di Just good tourism e coordinatrice scientifica Network G20s, si aprirà con un focus sul nomadismo digitale. Alberto Mattei, presidente dell’associazione italiana Nomadi digitali, illustrerà come questo fenomeno sia ormai strutturale e stabile e stia ridefinendo il modo di abitare i territori. In particolare, si porrà l’accento su opportunità economiche e casi studio con numeri alla mano, ma anche sull’evoluzione dei modelli di vita e lavoro. (c.b.)
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