Non è uno spacciatore, usa la marijuana per curarsi: 45enne assolto per la quinta volta – Ecco perché
In casa dell’uomo erano stati trovati 8 chili di sostanza stupefacente e aveva tutto l’occorrente per la coltivazione
Arzachena E cinque. Anche questa volta Mario Olianas, 45 anni, residente ad Arzachena, è stato assolto. È finito in tribunale sempre con la stessa accusa: coltivazione e detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ma lui non è uno spacciatore, come dimostrano le sentenze. Lui usa la marijuana per curarsi. E per l’ennesima volta l’ha spiegato e dimostrato al giudice che la coltiva per sé, non la vende. Assistito dall’avvocata Maria Assunta Argiolas, ha chiesto di essere processato con rito abbreviato condizionato alla presentazione della documentazione medica e alle sentenze di assoluzione precedenti. Nell’ottobre 2025, era stato arrestato in flagranza dalla polizia di Porto Cervo. Nella sua abitazione, ad Arzachena, gli agenti avevano trovato 33 piante di marijuana e l’occorrente per la coltivazione – impianto di irrigazione, illuminazione, essiccazione e ventilazione – e poco meno di 8 chili di marijuana custodita in contenitori, una bilancia e bustine di cellophane. Insomma, tutto ciò che all’apparenza serve per la produzione e lo spaccio dello stupefacente.
Olianas non aveva a disposizione la documentazione medica che attestava la patologia di cui è affetto e per la quale è stato prescritto l’uso terapeutico di cannabis a scopo antalgico, per cui la detenzione del materiale sequestrato appariva non giustificata. Da lì, l’arresto.
Il gip a alla luce della documentazione sanitaria prodotta e delle precedenti assoluzioni, ritenendo che fosse conclamato l’uso personale, aveva, poi, disposto la scarcerazione. Oggi 7 maggio si è sottoposto all’esame in aula e ha spiegato alla giudice Federica Distefano le sue ragioni. E anche questa volta il recordman delle assoluzioni ha dimostrato di non essere uno spacciatore. Le prime due assoluzioni risalgono al 2019, la terza al 2022, la quarta al 2023. (t.s.)
