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Olbia

Verso le amministrative

Tempio, debutto pubblico per Fabrizio Carta: «La città ha bisogno di una svolta»

di Giuseppe Pulina
Tempio, debutto pubblico per Fabrizio Carta: «La città ha bisogno di una svolta»

Elezioni comunali, il candidato sindaco è sostenuto da due liste

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Tempio È iniziata con la proiezione di un video sulle tante attrazioni di Tempio e del suo territorio riprese dall’alto. Istantanee di un volo fatto a cavallo di un drone. Immagini, come si dice in questi casi, suggestive, che hanno fatto da introduzione al debutto pubblico delle due liste – “Tempio ritorna Città” e “Alleanza di Sinistra per Tempio” – che convergono sulla candidatura di Fabrizio Carta, il quarantaduenne editore tempiese che ha deciso di calcare le scene della politica locale. Davanti ai 29 candidati raccolti nelle due liste e a un pubblico molto numeroso, che ha giustificato la scelta di uno spazio grande come la sala convegni dell’ex Palazzina Comando, Carta ha spiegato le ragioni della sua discesa in campo. Ad ascoltarlo, e forse a prendere le misure di quello che potrebbe diventare un nuovo soggetto politico, anche i sindaci di Calangianus e Aglientu. Prova del fatto che la candidatura di Carta tiene desta l’attenzione non solo a Tempio.

Ma quali sarebbero le ragioni che hanno persuaso Carta a fare il grande salto? «Tutti riconoscono che c’è l’esigenza di cambiare rotta alla città. Non è facile, visto che da trent’anni ci sono sempre le stesse persone. È chiaro che occorre un ricambio generazionale, che non è una rottamazione». Per Carta, un segnale del passaggio a una nuova generazione di politici è anche il suo status anagrafico: «Allo stato delle cose, dovrei essere il candidato sindaco più giovane della storia politica tempiese». Giovane e nuovo alla politica, ma niente affatto ingenuo, Carta sa bene che per puntare sui giovani è indispensabile puntare anche su chi non lo è. Basta vederlo dalla sua squadra, soprattutto da quella di Nicola Comerci che ha deciso di sostenerlo: i giovani non mancano e l’età media è sicuramente tra le più basse, ma tra i 29 ci sono anche candidati per così dire “attempati” che possono mettere al servizio dei più giovani e della comunità l’esperienza che hanno maturato nei campi più diversi. Tra questi, Francesco Puliàfito, ex referente di Libera e fondatore dell’associazione “Peppino Impastato”, e così anche Marta Tolar, goriziana, trapiantata da diversi anni in Gallura, precisamente a Bassacutena, con esperienze professionali da pianificatore nel Comune di Trieste, impegnata nella lotta alla speculazione energetica. E nel novero dei più esperti rientra anche Gianni Tamponi, ingegnere, insegnante del “Pes”, anni da vicepreside, come una volta si chiamava il primo collaboratore del Ds, oggi anche lui pronto per mettersi al servizio di una comunità più grande.

Ma nell’elenco dei 29 ci sono anche infermieri, barbieri, pensionati, avvocati, consulenti del lavoro, psicologhe, docenti di sostegno, amministratori di condominio, studenti universitari e professionisti della Medicina come Piera Pirredda e Giuseppe Satta, sui quali, è inutile nasconderlo, Carta fa un gran affidamento. E c’è anche chi può a giusto titolo rappresentare le comunità straniere che vivono in città. Si tratta di Tina Ichm, romena: «I problemi di Tempio sono anche i problemi delle comunità straniere che vivono qua – ha dichiarato – Penso all’ospedale, alle opportunità lavorative. Vogliamo avere un futuro insieme alla città di Tempio». Oltre che per Carta e la novità di un così nutrito gruppo di candidati, l’attesa era anche per gli interventi di Alessandra Amic, Nicola Comerci e Alessandro Cordella. La prima ha sostenuto l’esigenza di uno stile amministrativo capace di superare divisioni e ideologie. Cordella ha ricordato le tante battaglie combattute in difesa dell’ospedale: «Della sanità non c’è più nulla da difendere, ma tutto da ricostruire. Il primo impegno quella di fine giugno per non perdere i gettonisti, senza i quali il Pronto Soccorso è perso». Di amori poco sinceri, pur non essendo in vena di mielosi romanticismi, ha parlato infine Comerci: «Sento troppe dichiarazioni d’amore per Tempio in questi ultimi tempi. Sono tutti innamorati di Tempio, ma poi non se ne prendono cura». Un altro punto sul quale ha insistito è la matrice di sinistra del suo gruppo. «Nella nostra lista – ha tenuto a precisare – sono presenti quasi tutti i partiti del campo largo». Che siano poi portatori anche di larghi consensi è l’auspicio più che comprensibile di Carta.

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