Falò acceso nel paradiso di Caprera, minata l’area protetta dell’arcipelago di La Maddalena – Le indagini
Accertamenti in corso per risalire ai responsabili. La denuncia dell’Ente Parco: «Non rimarranno impuniti, è un attacco diretto a un santuario di biodiversità»
La Maddalena Un falò acceso nel cuore della notte a Cala Coticcio. È questa la segnalazione arrivata agli uffici del Parco nazionale di La Maddalena. «Un gesto che non è solo una violazione amministrativa, ma un attacco diretto a una delle aree di massima tutela (Zona TA) del nostro Parco nazionale» sottolineano dall’ente. La presidente Rosanna Giudice esprime «profonda indignazione e ferma condanna» per un atto che definisce «inaccettabile e figlio di una cultura dell’assalto che non può più essere tollerata».
«Cala Coticcio – prosegue Rosanna Giudice – non è una spiaggia qualunque: è un santuario della biodiversità che richiede rispetto e consapevolezza. Accendere un fuoco in un’area così delicata significa mettere a rischio l’integrità del suolo, della flora e della fauna locale, oltre a creare un pericolo concreto di incendi in un territorio prezioso. Il Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena non è un “parco giochi” senza regole. È un patrimonio collettivo che appartiene a chi lo vive e a chi lo visita con rispetto». Poi dal Parco aggiungono: «Le regole vigenti non sono meri ostacoli burocratici, ma strumenti necessari per garantire che le generazioni future possano ancora godere di queste bellezze. Comportamenti simili offendono l’intera comunità maddalenina, che vede il proprio territorio calpestato da chi ignora il valore del bene comune. L’Ente Parco sta già collaborando con le autorità competenti per accertare le responsabilità. Non ci sarà spazio per la tolleranza verso chi confonde la libertà con il diritto di deturpare». «Siamo un luogo di accoglienza, ma non di impunità – conclude la presidente –. Il benessere dell’ambiente e la sicurezza dei nostri cittadini vengono prima di ogni altra cosa. Invitiamo tutti, residenti e turisti, a farsi sentinelle di questo paradiso: la tutela è un dovere che ci riguarda tutti».
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