Olbia, dopo la riapertura il gigante Tecnomat amplia il punto vendita
Verrà realizzata una nuova parete nel grande store di Bricoman Italia srl
Olbia A pochi mesi dalla riapertura del punto vendita di Olbia, Tecnomat torna a investire sulla propria struttura della zona industriale. Il Comune ha infatti avviato il procedimento Suape relativo a un nuovo intervento richiesto da Bricoman Italia srl, società che opera con il marchio Tecnomat, per la realizzazione di una parete frangivento all’ingresso del grande store nell’area di Pozzo Sacro.
L'intervento, dal punto di vista urbanistico, rientra tra le opere di ristrutturazione edilizia che non comportano modifiche alla sagoma dell’edificio esistente e sarà esaminato attraverso una conferenza di servizi. La pratica assume però un significato che va oltre la semplice realizzazione di una struttura di protezione dal vento. Rappresenta, infatti, un ulteriore tassello nel percorso di consolidamento della presenza di Tecnomat in città, dopo una delle vicende commerciali e giudiziarie più discusse degli ultimi anni nel panorama della grande distribuzione specializzata del nord Sardegna.
La riapertura del punto vendita è arrivata, infatti, al termine di una lunga controversia che ha visto contrapposti Bricoman-Tecnomat e Ottimax. Al centro del contenzioso vi erano le autorizzazioni commerciali e urbanistiche relative alla grande struttura di vendita realizzata nella zona industriale olbiese. Una vicenda che si è trascinata per anni attraverso ricorsi amministrativi e decisioni dei tribunali, determinando una situazione di forte incertezza per l’attività commerciale e per i lavoratori. L’esito finale delle pronunce amministrative ha consentito a Tecnomat di riprendere pienamente l'attività a Olbia, riportando sul mercato gallurese uno dei principali operatori italiani del settore professionale dell'edilizia, dell'impiantistica e del fai da te.
La sentenza
Il ricorso presentato da Bricoman nel dicembre 2025, supportata dal Comune, era stato accolto dal Consiglio di Stato e aveva sovvertito l’impianto giuridico della pronuncia del Tar, riconoscendo a Tecnomat le caratteristiche di media struttura di vendita e nessuna continuità strutturale con la superficie esterna destinata al settore dell’edilizia. Il negozio Tecnomat aveva così riaperto il 12 dicembre. Riapertura arrivata dopo la chiusura imposta a ottobre dal Tar, che aveva accolto il ricorso contro l’atto amministrativo che, all’esito della conferenza di servizi, aveva autorizzato sotto il profilo edilizio e commerciale le società Bricoman Italia ed MD 2000, che non si era costituita in giudizio, a realizzare un punto vendita, con insegna Tecnomat e un’area destinata alla vendita di circa 6mila metri quadri, nel fabbricato in zona industriale, dopo l’esecuzione di opere edilizie interne ed esterne e cambio di destinazione d’uso del seminterrato. Bricoman Italia aveva promosso appello al Consiglio di Stato e il Comune si era costituito in giudizio dopo che il Tar, con la sentenza del 3 ottobre 2025, in accoglimento del ricorso principale e dei successivi motivi aggiunti, aveva annullato tutti gli atti con i quali era stata autorizzata la realizzazione e l’esercizio di una media struttura di vendita, nonché gli atti con cui era stata autorizzata l’esecuzione di lavori nell’area esterna.
La guerra del bricolage
Olbia rappresenta uno dei mercati più dinamici dell’isola. La crescita demografica, l’espansione urbanistica, gli interventi infrastrutturali e il continuo sviluppo del settore turistico alimentano una domanda costante di prodotti e servizi legati all’edilizia e alla manutenzione. In questo contesto Tecnomat punta a rafforzare ulteriormente la propria presenza. La richiesta presentata al Suape riguarda la realizzazione di una parete frangivento, un’opera che mira a migliorare la fruibilità degli spazi esterni e il comfort dei clienti in una zona particolarmente esposta alle correnti provenienti dal golfo. L’iter amministrativo prevede il coinvolgimento di diversi enti, tra cui il Cipnes, il Comune e la Soprintendenza. L’intervento richiesto arriva in una fase particolarmente vivace per il polo commerciale della zona industriale. Negli ultimi anni l’area ha infatti visto crescere la presenza di grandi operatori della distribuzione organizzata, del commercio specializzato e dei servizi.
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