Aereo sorvola per ore le coste della Sardegna, svelato il mistero: ecco che cosa sta cercando in mare
I passaggi ripetuti visti su Flightradar hanno acceso curiosità e ipotesi fantasiose sul velivolo della società norvegese Field
Sassari Da alcune settimane molti cittadini hanno notato nei cieli della Sardegna un piccolo aereo che sorvola per ore gli stessi tratti di mare, compiendo passaggi ripetuti davanti alle coste. Le immagini catturate su Flightradar hanno alimentato curiosità e anche qualche teoria fantasiosa, ma la spiegazione è molto più semplice di quanto sembri: quell’aereo sta svolgendo rilievi tecnici per il progetto PnrR MER dell’Ispra, dedicato al restauro degli ecosistemi marini e alla mappatura degli habitat costieri e dei fondali.
Per fare chiarezza, abbiamo contattato direttamente l’azienda norvegese proprietaria del velivolo, Field, che ha risposto confermando l’attività in corso. L’impresa ha spiegato che l’aereo sta effettuando acquisizioni per il progetto Marine Ecosystem Restoration, con l’obiettivo di sostenere il ripristino degli ecosistemi marini, il miglioramento dei sistemi di monitoraggio e la cartografia degli habitat costieri e dei fondali.
Che cos’è il progetto MER
Il progetto MER, promosso da Ispra nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza, è uno dei più importanti interventi italiani dedicati al mare. L’iniziativa punta a rafforzare la conoscenza degli ambienti marini e costieri attraverso campagne di monitoraggio, mappature ad alta precisione e attività di recupero degli habitat degradati. L’obiettivo è fornire una base scientifica solida per la tutela del mare e per le scelte future in materia di protezione ambientale e pianificazione costiera.
Secondo la documentazione di Ispra, il progetto riguarda il ripristino e il monitoraggio di ecosistemi marini lungo le coste italiane e include attività di rilievo e analisi dei fondali. In altre parole, non si tratta di voli generici o turistici, ma di missioni specialistiche di raccolta dati, utili a ricostruire con precisione la situazione degli habitat marini.
Perché l’aereo vola così a lungo
Le traiettorie viste su Flightradar, con passaggi ravvicinati e ripetuti sulla stessa area, sono tipiche dei voli di fotogrammetria e telerilevamento. Il velivolo deve seguire percorsi molto regolari, spesso paralleli, per acquisire immagini e dati in modo uniforme, così da ottenere una mappa precisa della costa e delle aree sommerse poco profonde.
L’aereo utilizzato è un Cessna Grand Caravan EX, registrato LN-LOL, un mezzo adatto a questo tipo di operazioni. In campagne di rilievo di questo genere possono essere impiegati sensori dedicati, anche LiDAR, cioè strumenti capaci di leggere il territorio con estrema accuratezza e di restituire informazioni utili sulla forma della costa, sulla batimetria dei fondali bassi e sulla distribuzione degli habitat.
Le immagini viste in questi giorni mostrano infatti linee di volo fitte e ordinate, con lunghe permanenze davanti alle coste del Nord e dell’Ovest Sardegna. È il segno di una campagna tecnica ben definita, che richiede tempo, precisione e ripetizione dei passaggi.
Perché proprio la Sardegna
La Sardegna è uno dei territori più interessanti dal punto di vista ambientale e scientifico, per la varietà dei suoi fondali, per la ricchezza degli habitat costieri e per l’estensione della sua linea di costa. Le attività di rilievo hanno quindi un valore particolare, perché consentono di aggiornare dati fondamentali su aree spesso difficili da monitorare da terra.
Nel caso del progetto MER, l’attenzione non riguarda solo singoli tratti di costa, ma un quadro più ampio di conoscenza del mare italiano. Ispra punta infatti a costruire una mappatura utile a programmare interventi di tutela, restauro e controllo nel medio e lungo periodo. Anche per questo i voli possono ripetersi a distanza di giorni e per molte ore, con base ad Alghero e rotte che interessano diversi settori del litorale sardo.
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