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Olbia

La sentenza

Incarichi illegittimi in Comune: condannato il sindaco di Palau

Franco Manna sindaco di Palau
Franco Manna sindaco di Palau

Per la Corte dei conti Franco Manna ha commesso il danno erariale «con dolo e per interessi personali»

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Palau La Corte dei conti bussa alla porta del sindaco di Palau, Franco Manna, con una sentenza di condanna in mano per danno erariale. L’affidamento di incarichi di consulenza a un tecnico esterno, l’ingegner Antonio Mauro Conti, nonostante nell’organico del Comune fossero presenti adeguate professionalità e nonostante il professionista fosse già in pensione, è stato definito illegittimo dai giudici che hanno condiviso la ricostruzione della Procura regionale a cui, nel 2020, i consiglieri della minoranza avevano segnalato presunte irregolarità nella gestione amministrativa dell’ente. Si tratta di una delle tante segnalazioni presentate dall’opposizione alla magistratura contabile, che ora cominciano ad arrivare a sentenza. Al centro degli accertamenti eseguiti dalla guardia di finanza di Palau, la delibera della giunta del 24 luglio 2018 e le successive relative al rinnovo, con cui veniva affidato al tecnico esterno l’incarico di assistente al Rup (responsabile unico del procedimento) per seguire le procedure in materia di Pul, Puc e lottizzazione di “Punta Sardegna”, anche in relazione a un’ordinanza del Tar Sardegna del 2021.

Per la Corte dei conti, il sindaco Franco Manna – con delega all’Urbanistica – ha provocato un danno erariale al Comune al quale dovrà restituire oltre 21mila euro, e lo ha fatto «a titolo di dolo» e per finalità proprie, animato da interessi personali. Nella sentenza pronunciata dai magistrati Donata Cabras (presidente), Tommaso Parisi (consigliere relatore) ed Elena Brandolini (consigliere), si legge che dagli atti emerge con evidenza la consapevolezza da parte del sindaco del danno erariale provocato alle finanze del Comune di Palau derivante dal corrispettivo versato periodicamente al consulente. «Manna – scrivono i giudici – era, infatti, residente in un immobile nella lottizzazione di “Punta Sardegna” ed era anche l’amministratore unico dell’ agenzia immobiliare “Porto Rafael”». Pertanto, dice ancora nella sentenza, si configurava «una indiscutibile commistione tra ruolo istituzionale e interessi strettamente personali».

Nella sentenza di oltre cinquanta pagine viene riportato anche un episodio relativo a una funzionaria che aveva espresso parere di inammissibilità, per il superamento della volumetria massima consentita, a una pratica di condono edilizio (poi sospesa), relativa all’abitazione del sindaco a “Punta Sardegna”. La funzionaria aveva dichiarato alla guardia di finanza che successivamente a quel parere era stata demansionata dopo 17 anni di servizio e si occupava di pratiche di poco conto che non richiedevano nessuna istruttoria particolare. Le argomentazioni difensive dei suoi legali non sono state considerate idonee a superare i motivi delle contestazioni mosse al primo cittadino di Palau. Con lui erano state citate a giudizio anche altre tre persone: due condannate e una assolta. Oltre al sindaco Franco Manna, difeso dagli avvocati Giulio Steri, Francesco Cocco Ortu e Mauro Tronci, la Corte dei conti ha condannato in via sussidiaria anche il responsabile dell’ufficio amministrativo Giovanni Tiveddu e la segretaria comunale Graziella Petta, ai quali è stato riconosciuto di non aver agito con dolo, né per fine proprio. Sono stati chiamati a rimborsare il Comune di cifre modiche nel caso in cui non paghi il sindaco. È stato, infine, assolto il responsabile del settore Urbanistica Nicola Russo. Giovanni Tiveddu è difeso dall’avvocato Giancomita Ragnedda, invece Graziella Petta dall’avvocato Piero Antonio Sanna. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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