Sardegna in fiamme, 30 incendi da nord a sud dell’isola: il fuoco minaccia case e aziende, le indagini della Forestale – Ecco dove
Massiccio dispiegamento di forze a terra e in volo, fra elicotteri e canadair: le autorità rinnovano l'appello alla massima prudenza per residenti e turisti
Sassari Sardegna ancora in fiamme, il bilancio è grave: oltre 30 gli incendi che anche oggi hanno devastato l'isola e la task force in azione ha lavorato senza sosta. L'emergenza incendi stringe la Sardegna in una morsa drammatica proprio all'inizio della stagione estiva. Nelle ultime ore, oltre 30 roghi hanno devastato centinaia di ettari di territorio, spinti dalle alte temperature e dal vento di scirocco, mettendo a dura prova l'intera macchina regionale dei soccorsi.
La Protezione Civile, il Corpo Forestale e i Vigili del Fuoco stanno operando con un massiccio dispiegamento di forze a terra e flotte aeree per contenere i fronti più critici, che minacciano aziende agricole, centri abitati e infrastrutture strategiche.
I fronti più caldi e le aree colpite
I roghi si sono concentrati principalmente nel centro-sud dell'isola e nell'Oristanese, costringendo i soccorritori a interventi simultanei ed estremamente complessi.
Campidano e hinterland di Cagliari: la situazione è ad altissima tensione a San Sperate, Decimoputzu e Capoterra. Paura anche all'aeroporto militare di Decimomannu, dove le fiamme hanno lambito la struttura.
Guspini e Silius: nel Medio Campidano e nel Gerrei si registrano gli interventi più pesanti a terra, con un vasto incendio a Silius.
Oristanese: squadre mobilitate d'urgenza nei territori comunali di Siamaggiore (località Sa Nassa), Nurachi e Uras, dove il fuoco ha divorato macchia mediterranea e pascoli.
Nuorese e Sassarese: roghi impegnativi monitorati costantemente a Pattada e a Pozzomaggiore.
Macchina dei soccorsi a pieno regime
In volo: per contrastare l'avanzata del fuoco è stato necessario il decollo della flotta aerea pesante e leggera. Sul campo stanno operando senza sosta i mezzi aerei e diversi elicotteri della flotta regionale e tre Canadair coordinano i lanci d'acqua dall'alto sui crinali più inaccessibili.
Forze a terra: squadre del Corpo Forestale, della Protezione Civile della Sardegna, dei Vigili del Fuoco e i volontari stanno presidiando i confini delle proprietà private e delle aziende minacciate.
Aperte le indagini della Forestale
Mentre le operazioni di bonifica procedono nelle aree parzialmente contenute, il Nucleo Investigativo del Corpo Forestale ha già avviato le indagini sui singoli territori. L'obiettivo è determinare la natura dei roghi e individuare eventuali responsabilità dolose o colpose, frequenti con l'innalzamento improvviso delle temperature stagionali. Il monitoraggio della vegetazione sarda resta attivo 24 ore su 24 grazie ai sistemi di rilevamento e mappatura satellitare messi in campo da SardegnaForeste. Le autorità rinnovano l'appello alla massima prudenza per residenti e turisti, invitando a segnalare tempestivamente qualsiasi principio d'incendio ai numeri di emergenza
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