La madre di Emanuele Ragnedda, assassino di Cinzia Pinna, denuncia il marito: «Maltrattata e minacciata di morte per 30 anni»
Nicolina Giagheddu dice di aver trovato solo ora il coraggio di parlare
Palau A un anno dall’omicidio di Cinzia Pinna, la 33enne di Castelsardo uccisa a colpi di pistola dall’imprenditore di Arzachena Emanuele Ragnedda, Nicolina Giagheddu, madre del 42enne reo confesso, ha deciso presentare denuncia contro il marito Mario Ragnedda. La donna lo accusa di maltrattamenti, di aver subito per trent’anni, soprusi e minacce di morte da parte del marito: la colpiva sulla testa e teneva sul divano di casa una pistola sempre carica.
Assistita dalle avvocate Angela Corda e Lia Deiana, Nicolina Giagheddu ha raccontato nella denuncia presentata alla Procura di Tempio anni di maltrattamenti, documentati da oltre 40 video, foto e audio. Minacce che sarebbero continuate anche dopo l’omicidio di Cinzia Pinna. Emanuele Ragnedda sarebbe quindi cresciuto in questo clima di odio e violenza. Dice di non avere denunciato prima suo marito proprio per proteggere suo figlio, ma ora che le prove dicono che lui ha ucciso una donna, ha deciso di ribellarsi a questa orribile violenza. (t.s.)
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