Donna scomparsa e trovata morta: chiesto un anno di carcere per chi la accudiva – La vicenda
La richiesta di reclusione avanzata dal pm Milena Aucone
Aglientu Silvana Gandola, pensionata torinese di 80 anni, era scomparsa nel nulla il 28 marzo del 2021 mentre passeggiava nella spiaggia di San Silverio, ad Aglientu. La badante che si prendeva cura di lei da quando l’anziana aveva deciso di trasferire la propria residenza a Badesi, aveva raccontato di averla lasciata sola per un attimo e di non averla più ritrovata. Dieci mesi dopo, il 30 gennaio del 2022, erano stati trovati i resti della donna: il cranio e altri pochi frammenti di ossa (sei in tutto). La Procura di Tempio aveva aperto un fascicolo indagando per abbandono di incapace la badante, Elda Maria Grazia Verbale, torinese. Per lei oggi 10 settembre nel tribunale di Tempio, dove è in corso il processo, è arrivata la richiesta di condanna a un anno di reclusione da parte del pubblico ministero Milena Aucone.
La prossima udienza davanti alla giudice Federica Distefano è fissata per il 22 settembre e in quella data potrebbe arrivare la sentenza. L’imputata è accusata di aver abbandonato a sé stessa l’anziana donna, affetta da Alzheimer, consentendole di allontanarsi da sola sino a far perdere le proprie tracce, nonostante fosse stata incaricata dalla figlia, Laura Rizzi, dietro compenso economico, di assistere e custodire la madre. Il 30 gennaio 2022, in località Tarraolta, un cacciatore aveva rinvenuto dei documenti intestati all’anziana donna scomparsa e alcuni resti di ossa, tra cui un cranio. Gli accertamenti svolti dai carabinieri del Ris di Cagliari avevano, poi, confermato che appartenevano a Silvana Gandola. La badante è difesa dall’avvocato Antonio Mencobello. La figlia della vittima si è costituita parte civile con l’avvocato Francesco Roberto Rotella.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
