Cinque piani per i business travel: a Olbia spunta un nuovo albergo – Ecco dove e come sarà
La struttura sorgerà in un lotto industriale di 6 mila metri quadrati
Olbia Un nuovo albergo arricchisce l'offerta ricettiva di Olbia. Sorgerà su un lotto nel comprensorio del consorzio industriale Cipnes Gallura, all'ingresso della città, in un'area strategica compresa tra la strada statale 125 e lo svincolo della circonvallazione ovest. Il progetto, attualmente oggetto di una variante in corso d'opera, interessa un terreno finora inedificato nella zona industriale. L'intervento è promosso dalla Olbia Smeralda immobiliare ssrl, società che sarebbe riconducibile alla famiglia Achenza-Albanese, storici proprietari della concessionaria Olbicar e titolari degli immobili vicini. La struttura avrà una superficie di circa 1750 metri quadrati e una volumetria complessiva di 21.300 metri cubi, su un lotto di quasi 6 mila metri quadrati.
La struttura
Dai rendering emerge che il progetto prevede una struttura di 5 piani fuori terra, con architettura contemporanea con facciate ventilate con effetto legno/grigio; grandi balconate, piano terra trasparente destinato a reception e servizi; parcheggi esterni. La struttura alberghiera sembrerebbe destinata soprattutto per il business travel, professionisti e lavoratori dell'area industriale, in un punto di passaggio strategico a ridosso della strada statale 125, vicino alla rampa di accesso della sopraelevata.
Il fronte urbano
Secondo la relazione paesaggistica, il nuovo edificio si inserirà tra due strutture commerciali di recente realizzazione, contribuendo a completare un fronte urbano oggi caratterizzato dalla presenza di un'area libera. I progettisti ritengono che l'intervento possa migliorare la percezione visiva del tratto stradale, conferendo maggiore continuità architettonica a un comparto già fortemente urbanizzato. L'accesso principale avverrà dalla bretella della statale 125, mentre un secondo ingresso sarà realizzato sul retro, lungo una traversa di via Mincio. Dal punto di vista urbanistico, il lotto ricade nella zona D/G1 del Piano regolatore territoriale delle aree industriali del Cipnes, destinata a servizi direzionali, commerciali e ricettivi. Si tratta quindi di una destinazione d'uso pienamente compatibile con la struttura alberghiera. Il progetto si colloca all'interno della fascia costiera individuata dal Piano paesaggistico regionale e ricade anche nel perimetro del Parco geominerario storico e ambientale. Tuttavia, la relazione tecnica evidenzia come il sito sia inserito in un contesto già antropizzato, privo di particolari emergenze paesaggistiche o beni identitari tutelati nelle vicinanze. Per questo motivo i progettisti ritengono che l'intervento non determini interferenze con elementi di pregio e che l'impatto paesaggistico risulti limitato.
L’edificio
La filosofia progettuale è quella di realizzare un edificio contemporaneo, capace di integrarsi con le strutture già presenti lungo questo asse viario. Secondo la relazione al progetto, il nuovo fabbricato non rappresenterebbe uno “stravolgimento” del paesaggio urbano, ma un tassello di completamento di un comparto destinato ai servizi, contribuendo anche alla riqualificazione visiva del fronte prospiciente la strada statale 125. Per questo motivo non vengono ritenuti necessari particolari interventi di compensazione ambientale. I rendering mostrano un edificio multipiano moderno dal punto di vista architettonico, con ampie terrazze, facciate lineari, superfici vetrate e spazi destinati ai parcheggi e alla viabilità interna. La posizione, all'ingresso della città e a breve distanza dall'aeroporto, dal porto Isola Bianca, dall'area industriale e dai principali collegamenti stradali, lascia intendere una vocazione rivolta soprattutto rivolta al turismo d'affari. L'investimento si inserisce, quindi, in una fase di profonda trasformazione dell'ingresso occidentale di Olbia, interessato negli ultimi anni dalla realizzazione di nuove strutture commerciali, direzionali e produttive. La costruzione del nuovo albergo rappresenta un ulteriore tassello di questo processo di riqualificazione urbana, rafforzando il ruolo dell'area come porta d'accesso alla città e polo di servizi per imprese, lavoratori e visitatori
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